La Lav, un’associazione nata per tutelare i diritti degli animali, ha presentato una nuova indagine di laboratorio, chiamata “Toxic fur 2”. La ricerca ha dimostrato che i cappotti con le pellicce per bambini sono dannosi per la loro salute. Questi capi d'abbigliamento, facilmente reperibili in tutti i negozi delle nostre città, sono stati sottoposti a test eco-tossicologici tra ottobre e novembre e sono risultati positivi alla presenza di sostanze chimiche pericolose. I materiali tossici e gli agenti cancerogeni verrebbero infatti aggiunti al prodotto durante le fasi di concia e di finissaggio delle pellicce.

Le aziende coinvolte nello scandalo sono grandi case di moda ed hanno prodotto, per bambini con un’età inferiore ai 36 mesi, dei cappottini con delle quantità elevate di cromo esavalente, formaldeide e idrocarburi policiclici aromatici , delle sostanze che, al contatto col sudore, possono provocare gravi irritazioni e pesanti danni ad una qualità di pelle delicata come quella di un bamnino. Inoltre, le pellicce sarebbero state realizzate con pelo di cane e di coniglio, senza alcun rispetto per l’ambiente e per gli animali. L’associazione, mostrando gli allarmanti dati di laboratorio, chiede al Ministero della Salute innanzitutto di effettuare una valutazione della pericolosità dei prodotti testati per tutelare la salute dei clienti, poi di ritirare i capi “incriminati” dal commercio e infine di bandire l’utilizzo delle pellicce animali nella realizzazione degli indumenti per bambini.