Lo shampoo secco si chiama così perché viene utilizzato senza l'ausilio dell'acqua. Si applica direttamente sui capelli sporchi, detergendoli, senza bagnarli, e donando volume per 12 ore. La sua azione, è quella di assorbire il sebo in eccesso sui capelli grazie a delle polveri contenute al suo interno che opacizzano e danno volume ai capelli. Oltre a quelli che troviamo in commercio, puoi prepararlo anche a casa tua con ingredienti del tutto naturali e sani. Si tratta di un prodotto in polvere, oppure in formulazioni spray, che puoi portare sempre con te per le emergenze. E la regola di base è proprio questa, ovvero utilizzare lo shampoo secco solo come rimedio occasionale e non come shampoo abituale, in quanto non agisce sul cuoio capelluto ma solo sui capelli quindi, per pulire e sgrassare la cute c'è bisogno del normale lavaggio. È perfetto per esempio in estate, quando le temperature elevate rovinano la piega rendendo i capelli pesanti e poco luminosi, ma è ideale anche per le uscite improvvise, quando vuoi portare i capelli sciolti ma non hai il tempo per lo shampoo e la piega perfetta.

Come realizzare lo shampoo secco naturale e fai da te.

Gli shampoo secchi in commercio contengono sostanze come siliconi  e alcool, che tendono a indebolirli e seccarli. Meglio quindi prepararlo a casa con ingredienti semplici ed economici. Ecco come!

  • Gli ingredienti di base sono: farina di riso, oppure il talco o ancora il bicarbonato, da miscelare con altri ingredienti: olio essenziale (consigliati quelli di rosmarino, tea tree oil o lavanda) o succo di limone.
  • Assicurati di avere a portata di mano una ciotola in cui versare la farina, poi aggiungi dell'amido di mais e qualche goccia di olio essenziale, scegliendo la profumazione che più preferisci.
  • Il composto dovrà essere completamente amalgamato e la consistenza dovrà essere polverosa.
  • Inserite il composto in polvere all'interno di un barattolino bucherellato ( va bene anche un barattolo di talco vuoto). Per la versione spray, potete utilizzare una bottiglia spray riciclata per semplificare l'utilizzo.
  • Dopo potrete applicarlo direttamente sul cuoio capelluto. Lasciate agire per almeno 3 minuti, spazzolando poi energicamente con una pettine in legno e eventualmente togliendo gli eccessi della polvere con il phon.

Se non vuoi utilizzare il talco, che potrebbe appesantire la tua chioma, puoi provare a miscelare amido di mais, amido di riso, argilla bianca e idrolato di lavanda lasciando riposare il composto fino a che l'idrolato non sarà totalmente assorbito.

Shampoo secco al cacao.

Lo shampoo secco fatto in casa si può preparare anche con il cacao: unisci 1 cucchiaino di polvere di cacao, 1 cucchiaino di amido di mais e 2 cucchiai di bicarbonato miscelando con con cura tutti gli ingredienti. Inserisci poi il composto in un contenitore con tappo forato. Quando andrai ad applicarlo sul cuoio capelluto, fai attenzione a non far cadere la polvere sui tuoi vestiti perché potrebbe macchiarli. Meglio quindi applicare lo shampoo secco al cacao prima di vestirsi.

Come applicare lo shampoo secco.

Come si usa lo shampoo secco?

  • Vaporizzane una piccola quantità sui tuoi capelli, mantenendo una distanza di circa 10 cm dalla cute, se usi la versione spray, altrimenti applica direttamente.
  • Attendi dai 3 ai 5 minuti.
  • Dopo non dovrai fare altro che spazzolare con vigore i tuoi capelli per rimuovere i residui di prodotto.

La tua chioma sarà nuovamente leggera e profumata, e riuscirai a creare lo styling ideale: la polvere infatti assorbirà completamente le impurità e il sebo in eccesso presente sui tuoi capelli, soprattutto se sono grassi, rendendoli immediatamente più puliti.

Shampoo secco: cosa non fare.

Quando utilizzate lo shampoo secco ci sono alcune cose da non fare se non volete rovinare i capelli

  • Non applicate lo shampoo secco sui capelli bagnati perché si formerebbero dei grumi e il risultato sarebbe disastroso. I capelli devono essere sempre asciutti perché, questo tipo di shampoo assorbe il sebo ma non l'acqua.
  • Non frizionatelo facendolo penetrare nel cuoio capelluto perché potrebbe accumularsi e creare prurito.