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Se non ora quando: il 13 febbraio Donna Fanpage scende in piazza

Donna Fanpage scende in piazza insieme alle manifestanti dell'evento Se non ora quando.

Se non ora quando: il 13 febbraio Donna Fanpage scende in piazza.

Il 13 febbraio abbiamo deciso di dire basta. Noi donne italiane abbiamo deciso che non se ne può più di questo vilipendio pubblico e mediatico. Abbiamo deciso che l’unico modo per far capire al mondo che non ci stiamo a sembrare eterne vallette, sugli schermi e fuori è scendere in piazza pubblicamente. Donna Fanpage da sempre mostra il volto delle donne che ogni giorno si alzano e affrontano una giornata che non ha privilegi, delle donne che non hanno tempo ma che lo trovano sempre per dedicarsi a chi amano e a quello che le appassiona. E domani noi di Donna Fanpage scendiamo in piazza insieme alle manifestanti di Se non ora quando come promemoria e sprone anche verso le altre donne di alzarsi dalle loro scrivanie e di dire stop.

Non è facile scendere in piazza e mettere in primo piano la propria faccia. Una faccia che forse non rispetta i canoni imposti dalla chirurgia estetica tanto in voga sui giornali e in tv, ma che è un volto vero. Le donne vere non si vergognano di mostrare anche le proprie rughe, senza dimenticare che sono i segni della vita per ogni risata o lacrima. Quelli che dovrebbero vergognarsi, invece, sono coloro che ci hanno costretto a scendere in piazza per difendere la nostra dignità, un valore che non compare più in pubblico da un pezzo. La dignità è come un seme che è rimasto solo nell’animo di poche persone, quelle che non l’hanno calpestato a favore di guadagni facili  e di facili successi. E le donne, terreni fertili di idee e di nuovi inizi, hanno preso questo seme e hanno deciso che è arrivato il momento di riportarlo alla luce, di fargli respirare un’aria nuova, che non sia intrisa di inganni e fango. La dignità delle donne può rifiorire perchè non è mai morta.

Domani scendiamo in piazza insieme alle nostre lettrici, a quelle che non ci conoscono e a quelle che di computer e di siti ci capiscono poco, ma che si sono informate per firmare la petizione di mobilitazione nazionale e ora vogliono incontrare le altre donne. Ci sono anche donne che non sono d’accordo con questa manifestazione perchè sono convinte che nelle stanze dei bottoni non arriverà che una pallida eco di tutto il movimento, ma noi dobbiamo provarci. Dobbiamo credere che le cose non potranno andare così a lungo. Dobbiamo crederci e lottare affinchè le nostre figlie non debbano aver paura di essere belle – altrimenti le considereranno sceme – e non debbano avere paura di essere brutte – altrimenti non vedranno mai quanto valgono. Dobbiamo credere di poter cambiare il presente per non vergognarci del futuro. Dobbiamo crederci come solo le donne vere sanno fare e Donna Fanpage ci crede con noi.

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