
È da sabato notte che ce lo chiediamo: il televoto del Festival di Sanremo è stato truccato? Possibile che la classifica ha decretato quei vincitori? Tra le due, o l’una o l’altra. I dubbi sul televoto ancora oggi occupano le prime pagine dei giornali, e non è un caso che l’orchestra abbia apertamente protestato all’annuncio dei vincitori. Il sistema di meccanismo dei voti è finito sotto accusa tanto da richiedere l’intervento del Codacons, che a sua volta si è rivolto alla Guardia di Finanza e all’Autorità per le garanzie nella comunicazione di sequestrare tutti i televoti che hanno determinato i primi tre classificati al Festival. Così saranno verificate le utenze di provenienza e, nel caso, si parla addirittura di annullare la classifica finale.
Possibile? Stavolta non ci sono ma che tengano. Le enormi differenze tra il voto telefonico, quello della giuria demoscopica e quello dell’orchestra nel decretare il primo posto hanno fatto sorgere penosi interrogativi. Le preferenze degli orchestrali non sono state dichiarate, eppure contribuivano per il 50% al giudizio finale, ottenuto calcolando la media aritmetica tra le percentuali del voto dell’orchestra e quella dei tele votanti. Allo stesso modo, non sono stati resi pubblici dalla Rai i dati relativi al televoto. L’esclusione di Malika Ayane è stata giudicata vergognosa, mentre il secondo posto del trio principe- Pupo-Luca Canonici è stato additato come scandaloso. Altri problemi riguardano anche gli sms e l’impossibilità di inviarli durante le votazioni.
“Io sono molto contrario al televoto – ha detto il direttore artistico Gianmarco Mazzi – perché in apparenza è il sistema più democratico e giusto ma nella realtà non lo è, favorisce artisti di alcune zone d’Italia, per esempio”. Inoltre, ha aggiunto, “la classifica ufficiale conta fino a un certo punto e gli ultimi anni lo hanno dimostrato”. Questo è vero, ma il riconoscimento ufficiale conta, e come! Chissà che non venga ribaltato il risultato finale a molti giorni dalla conclusione del festival. Questa, sì, che sarebbe una bella novità!
Raimonda Granato