12:58

Ritratti di vicini (im)perfetti

La vita in appartamento porta a incontrare, conoscere e, a volte, scontrarsi con persone dalle abitudini spesso diverse dalle nostre. Ogni casa ha il suo abitante più o meno bizzarro. In questo “viaggio” fra le nevrosi condominiali comuni potreste scovare proprio l’identikit del vostro vicino (im)perfetto!

Ritratti di vicini (im)perfetti.

Si sceglie la casa, ma raramente si possono scegliere i vicini. In condominio, la condivisione delle pareti può mettere a dura prova la pazienza, e fare venire a galla segreti e manie di chi abita oltre il muro…

La Femme Fatale. Indossa i tacchi dal mattino al… mattino, orientativamente dalle 5.45 alle 3.00.
Sulle sue scarpe vertiginose compie qualsiasi evoluzione: spolvera, stira, corre, lava i piatti, riceve ospiti, prepara colazioni/pranzi/cene, stende il bucato, parla al telefono, fa ginnastica.  Anche durante le attività svolte da seduta, al piano di sotto non viene concessa tregua: il tacco 12 deve, sempre e comunque, essere al centro dell’attenzione, picchiettandolo ritmicamente e con costanza sul pavimento. A volte la femme fatale, forse, soffre il mal di piedi. Ce ne accorgiamo quando al tacco viene sostituito un rumorosissimo zoccolo di legno.

La Bella Lavanderina. Una cosa è certa: le piace l’acqua. Ma le piace così tanto che non andrebbe a dormire pur di lavare, lavare e lavare se solo avesse più fili e stendini a disposizione, o se solo il bucato si asciugasse in pochi minuti. Capita che, verso le 11.00, una nube nera offuschi il proprio appartamento. E’ il preludio di un temporale improvviso, un abbassamento di vista o la fine del mondo? No, sono le lenzuola della Bella Lavanderina che arrivano fin sulla base del balcone di chi vive di sotto, fungendo da tenda parasole. La centrifuga in lavatrice per lei è un’eresia. L’acqua deve sempre palesarsi, gocciolare copiosamente dai vestiti lavati, e non importa se, al piano di sotto, il nostro bucato, ormai asciutto e pronto per essere raccolto, viene investito da un fiumiciattolo al profumo di ammorbidente: l’acqua prima di tutto!

Il Neomelodico. La mattina alle 7.00 si sveglia, apre le finestre e accende la radio, prima del caffè, della doccia e di qualsiasi altra attività. Sembra non poter fare a meno della “sua” musica e solitamente viene sintonizzato un canale che passa canzoni prettamente napoletane. Se il Neomelodico è un pensionato o lavora da casa, siamo spacciati: la musica accompagnerà la sua e la nostra giornata.  Ad ogni canzone più nota, il vicino aumenterà il volume già alto e, se siamo sfortunati, ci delizierà con la sua performance canora.

Il Fioraio. E’ il vicino con il pollice verde. Di stagione in stagione, ogni residuo di pianta potata, ogni fiore secco, ogni guscio vuoto di lumaca, ogni sassolino, e qualsiasi altro elemento antiestetico per le piante, viene mandato giù sul balcone di sotto. Il Fioraio lavora, soprattutto, la domenica mattina. Con guanti tecnici, forbici, palettine, rastrellini, e l’immancabile terriccio da rinnovare, inizia la sua attività di buonora, per non stressare troppo i suoi adorati fiorellini facendo piovere residui giardinieri sulle teste di chi abita al piano di sotto.

Il Nottambulo. Di giorno tutto tace, di notte lui comincia a vivere. Uno dei primi rumori, provenienti dal piano di sopra, è la tipica “camminata con talloni”. Probabilmente troppo pigro per recuperare un paio di pantofole, il nostro eroe si trascina per tutta la casa in cerca di non si sa cosa: cibo? Aria? Telefono? Testa? Non si sa, la cosa certa è che cammina, cammina, cammina, continuamente. Poi, improvvisamente, un tonfo a cui ne seguono altri uniti ad un trascinamento incontrastato di mobilio vario. E’ l’ora della tv. Nel buio e nel silenzio della sera, la musichetta di Marzulliana memoria echeggia… Per voi, tranquilli vicini di casa, sarà una lunga notte.

Il Rosticciere. Presenza immancabile in un condominio. C’è sempre chi, alle 6.00 del mattino, inizia a preparare fritture di paranza, ragù di cinghiale, torte Setteveli e una miriade di altri piatti, destinati a non si sa quali commensali. Fumi di intensità variabile circoleranno liberi tra le mura del palazzo, assieme a profumi che, apparentemente, potrebbero sembrare piacevoli, ma di certo non all’alba e non fino a tarda notte. Capita che il Rosticciere ci procuri un certo languorino proprio nei giorni in cui il nostro frigo grida “Riempimi”. In cerca di qualcosa da addentare, lo apriremo trovando solo mezza cipolla e ¼ di latte scremato, mentre il vicino si accinge a gustare lasagne al sugo di cervo, faraona alla grappa in salsa di funghi con lardo di Colonnata, e torta al triplo cioccolato. Sarà il caso di presentarsi e farsi invitare a cena, di tanto in tanto.

Geppetto. Il “Fai da Te” lui l’ha preso alla lettera. Vorrebbe tutto il suo appartamento composto da mobili assemblati con le sue operose mani.  A volte passa intere giornate a costruire, e la domanda che sorge spontanea è: “Sarà un abile falegname, alla stregua di Geppetto, o sarà un fanatico del bricolage che cerca di costruire da sette anni uno scaffale per i libri dei figli?“ Diciamolo: vorremmo bussare alla sua porta, dirgli che i suoi martellamenti ci hanno fatto ammalare di cefalea cronica e che siamo prossimi all’esaurimento, e con la coda dell’occhio dare una rapida sbirciata alla casa, in cerca del capolavoro architettonico del secolo o di quella mensolina piena di buchi, viti sporgenti, che non vedrà mai la luce.

Marta Sallemi

commenta
STORIE DEL GIORNO
FANPAGE D'AUTORE
ALTRE STORIE