Le relazioni dovrebbero essere per l'individuo fonte di benessere, donarci gioia ed essere un supporto nei momenti difficili. Ogni rapporto umano però non è mai privo di conflitti, ci sono poi rapporti in cui non c'è nulla di positivo e che diventano fonte di sofferenza: parliamo delle relazioni tossiche quelle che, invece di stimolare un confronto e una crescita all'interno della coppia, provando a donare serenità e gioia, provocano solo senso di insicurezza, stress, trasmettendo negatività. Relazioni in cui manca la fiducia, che ci privano di energia minando anche il nostro equilibrio emotivo. Scopriamo come riconoscerle e come uscirne, per interrompere questo flusso negativo che danneggia il nostro benessere fisico e mentale.

Come si finisce in una relazione tossica?

All'inizio si finisce in una relazione tossica per amore ma poi entra in gioco la bassa autostima, la voglia di avere qualcuno accanto ad ogni costo per non sentirsi soli o la paura del giudizio degli altri. Sono queste alcune delle motivazioni che possono giustificare una relazione tossica. In questo tipo di rapporto uno dei due partner soffre molto, invece di sentirsi felice per la propria relazione, ma la cosa può riguardare anche entrambe: si soffre così un perenne senso di colpa.

Spesso, alla base di queste relazioni distruttive, ci sono problemi legati all'infanzia, alla vita familiare e, in particolare, alla relazione con i genitori: è sulla base di questa che il bambino si relazionerà agli altri da grande. Se da piccoli abbiamo imparato che è importante soddisfare i bisogni dell'altro, più che i nostri, per sentirci amati, allora con molta probabilità ci comporteremo allo stesso modo con il partner. Vivere situazioni familiari disfunzionali aumenta, quindi, la possibilità di trovarsi coinvolti in una relazione tossica. Altre motivazioni possono essere legate al fatto che siamo in una fase vulnerabile della nostra vita, o magari ci siamo lasciati manipolare e affascinare da una persona tossica oppure, alla base di queste relazioni può esserci il bisogno di sentirsi accettati e di piacere a qualunque costo.

Come capire che la nostra relazione è tossica.

La relazione tossica è caratterizzata dalla presenza di un partner che ha comportamenti nocivi nei confronti dell'altro, dal punto di vista fisico ed emotivo. Parliamo di una persona che fa sentire il partner sempre in colpa, insicuro, sminuito, controllando continuamente tutto quello che fa senza dargli tregua: in questo modo evita di far capire all'altro quanto sia malata la relazione. Se ci troviamo all'interno di un rapporto tossico, ad essere minata è prima di tutto la nostra autostima e il nostro benessere emotivo. Una relazione sana, invece, deve farci sentire sicuri, compresi, deve basarsi sul rispetto e mai sulla sopraffazione o sulla competitività e deve rappresentare una base sicura in cui non abbiamo paura di essere noi stessi.

I campanelli d'allarme.

Il primo campanello d'allarme per capire che ci troviamo all'interno di una relazione tossica è l'aumento del livello di stress e della sofferenza accompagnati da veri e propri sintomi come

  • Mancanza di sonno;
  • perdita o aumento dell'appetito;
  • smemoratezza;
  • irritabilità.

Per capire se si sta vivendo una relazione tossica possiamo porci alcune domande, ad esempio: quando trascorro del tempo con questa persona la mia autostima migliora o peggiora? Mi sento più sicura o insicura? Avverto la sensazione di essere costantemente criticata? Quando cominciate a frequentare una persona chiedetevi subito se la situazione vi procura piacere e serenità, se vi sentite libere di esprimervi liberamente senza la paura di infastidire e senza il bisogno di dover assecondare a tutti i costi i desideri dell'altro. I compromessi in una coppia sono accettabili e devono venire da entrambe la parti, ma non bisogna permettere al partner di farci sentire sbagliate o in colpa.

Come uscire da una relazione tossica?

Ecco allora quali sono gli step da seguire per dire basta ad una relazione tossica.

  • Imparate a riconoscere il tipo di rapporto che state vivendo: se nella vostra relazione vi sentite insicuri, controllati, trattati male, con un partner che non ha considerazione di voi, allora state vivendo una rapporto tossico. Bisogna rendersi conto che le relazioni che procurano sofferenza sono quelle nelle quali non ci sentiamo liberi di esprimerci e di essere noi stessi.
  • Cercate di capire perché rimanete in una relazione dannosa: un altro passo è capire la motivazione che vi spinge a rimanere in una relazione del genere, come ad esempio la poca autostima. Capire le motivazioni e comprendere che l'origine di questa relazione tossica è dentro di noi, in quanto basata su insicurezze e paure, è importante per uscirne con consapevolezza.
  • Amatevi di più e date maggiore importanza ai vostri bisogni: per uscire da una relazione dannosa dovete imparare ad amarvi di più riconoscendo il vostro valore, dando maggiore rilevanza ai vostri bisogni. Dovete sentirvi liberi di fare ciò che vi fa stare bene senza la paura di perdere l'altra persona: in questo modo non sarete più disposti a sottostare a relazioni tossiche. Non sacrificatevi per farvi amare: solo chi vi comprende è degno del vostro amore e del vostro tempo.
  • Cominciate ad agire sulla relazione: una volta compreso tutto ciò potete far notare al vostro partner che spesso vi sentite messi da parte, sminuiti, non rispettati. Questo passo può essere fatto solo se ci si sente al sicuro: se vi trovate in una relazione caratterizzata anche da abusi fisici, scatti d'ira, allora sarebbe meglio evitare questo atteggiamento e rivolgersi a uno specialista o, in caso di abusi, a un centro anti-violenza.
  • Se non può funzionare dite basta al rapporto: nel momento in cui ci si rende conto che la relazione è diventata insostenibile, è meglio allontanarsi da chi ci procura malessere. Anche se non è facile troncare una relazione, potrebbe essere peggio continuare a restare invischiati in un rapporto che procura malessere fisico e mentale. Stabilire delle relazioni sane è importante per avere una vita serena.