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Preservativo, Benedetto XVI lo ammette contro Aids: è giusto ma non basta

Preservativo, Benedetto XVI lo ammette contro Aids: è giusto ma non basta.

Chi se lo sarebbe mai aspettato: papa Benedetto XVI ha finalmente ammesso l’uso del preservativo. Attenzione, però: non crediamo che la Chiesa abbia improvvisamente aperto gli occhi riconoscendo l’esistenza del sesso. Si tratta semplicemente di un’affermazione piuttosto contenuta che il Papa ha inserito all’interno del libro-intervista Luce del mondo di Benedetto XVI con il giornalista tedesco Peter Seewald. Il Pontefice si riferisce al preservativo soprattutto riguardo alla trasmissione dell’Aids.

Pur ammettendo che il profilattico non è la soluzione per combattere l’Aids, Ratzinger ammette che in alcuni casi è ammesso, ad esempio quando ad utilizzarlo è una prostituta. “Vi possono essere singoli casi giustificati, ad esempio quando una prostituta utilizza un profilattico, e questo – dice il Papa – può essere il primo passo verso una moralizzazione, un primo atto di responsabilità per sviluppare di nuovo la consapevolezza del fatto che non tutto è permesso e che non si può far tutto ciò che si vuole. Tuttavia, questo non è il modo vero e proprio per vincere l’infezione dell’Hiv. E’ veramente necessaria una umanizzazione della sessualità”. Parole che vanno a collidere con la realtà attuale in cui si è pensato di installare distributori di preservativi anche a scuola, per insegnare ai ragazzi fin dalla più giovane età a proteggersi.

Del resto, il Papa lo spiega bene, fermarsi al profilattico sarebbe riduttivo: “Concentrarsi solo sul profilattico vuol dire banalizzare la sessualità – prosegue -, e questa banalizzazione rappresenta proprio la pericolosa ragione per cui tante e tante persone nella sessualità non vedono più l’espressione del loro amore, ma soltanto una sorta di droga, che si somministrano da sè”. Il prossimo 1 dicembre, come ogni anno, si celebrerà la Giornata Mondiale di Lotta  contro l’Aids e questo messaggio, per quanto inaspettato e lievemente concessivo, potrebbe essere di grande discussione. “E’ un significativo e positivo passo avanti – ha commentato in una nota il direttore esecutivo dell’agenzia Onu per la lotta all’Aids Michel Sidibe -. Questa affermazione riconosce che un comportamento sessuale responsabile e l’uso dei preservativi hanno un ruolo importante nella prevenzione dell’Aids”. Il sesso protetto scelto dal 72 % dei giovani deve essere un atteggiamento abituale e responsabile per proteggere se stessi e il partner, non un evento occasionale o legato all’esigenza del momento.

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