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Pitti Uomo 82 ridefinisce l’eleganza maschile

Mentre una mostra celebra il mito di Marylin Monroe, l'uomo Valentino reinventa l'eleganza, Andrea Pompilio e Carven ridisegnano i codici dello stile maschile eleganza e Giuseppe Zanotti presenta la prima homme collection.

Pitti Uomo 82 ridefinisce l'eleganza maschile.

Ultimo giorno di appuntamenti per Pitti Uomo, la manifestazione fiorentina dedicata alla moda maschile giunta alla sua ottantaduesima edizione che ha registrato una grande partecipazione di addetti ai lavori di tutto il mondo. Come di consueto non sono mancati i grandi eventi mondani, tra tutti l’apertura della mostra “Marilyn” organizzata dal Museo Salvatore Ferragamo che, a cinquant’anni dalla scomparsa della Monroe, ha così voluto rendere omaggio alla grande attrice ed icona. Oltre ad alcune calzature originali realizzate appositamente da Ferragamo per la diva, l’esposizione (visitabile fino al 28 gennaio 2012) si compone di una serie di storici scatti fotografici, costumi indossati sul set, abiti del guardaroba personale dell’attrice e i copioni originali di film cult come “A qualcuno piace caldo”.

La sfilata di Valentino era tra gli appuntamenti più attesi e di certo Maria Grazia Chiuri e Pier Paolo Piccioli, alla loro seconda prova con la collezione maschile, non hanno tradito le aspettative create dal loro debutto col botto dello scorso gennaio. Il percorso intrapreso è il medesimo della linea femminile: l’eleganza, la ricercatezza, l’immagine sofisticata e mai eccessiva che sono sinonimo del brand restano, ma si vestono di nuova freschezza, di contemporaneità, grazie ad un gioco di volumi. Le spalle si gonfiano, come le maniche che si ristringono sul polso, e le spalle della camicia (l’archetipo è quella bianca) scivolano con la cucitura sul braccio; i pantaloni sono asciutti e rigorosamente con la piega; compare la polo di couture, il camouflage che si declina in ogni tipologia di capo, la sahariana acquista un nuovo mood visto che è realizzata in nylon e l’ispirazione dell’uniforme riecheggia perfino nella giacca da smoking: verde militare con i reverse neri.

Ieri è stata la volta di Andrea Pompilio, l’astro nascente della moda italiana di origine marchigiana vincitore nel passato del concorso “Who is on next”. La vecchia Stazione Leopolda è stata la location della sua nuova sfilata: un uomo multietnico, sempre di corsa con la giacca da portare a tracolla quando fa troppo caldo o con la manica del tessuto del paracadute, il parka traforato con spalmature antipioggia. Il tutto è condito dai colori fluo che rendono la collezione pittosto scenica. Ieri  al Velodromo delle Cascine ha sfilato anche Carven, il marchio invitato come guest designer di questa edizione di Pitti che ha colpito con la sua ironia, basti pensare che lo show è iniziato con l’Inno di Mameli: pantaloncini corti e calza in bella vista, molto colore, stampe floreali e check.

Giuseppe Zanotti Design ha presentato a Firenze la sua collezione maschile con cui ha celebrato il quinto anniversario di Firenze4Ever. Opulenza, preziosismi e dettagli definiscono delle slipper per moderni dandy, vanesi con calzature da sogno, degne di suscitare la gelosia da parte delle donne, in fondo anche l’uomo ha il feticcio delle scarpe. Seta. velluto, grosgrain, tela applicazioni di cristalli, il tutto rigorosamente made in Italy. Punta di diamante della collezione è la scarpa Super Hero che, nell’imminenza dell’uscita del nuovo film della saga Spider Man, celebra l’eroe e ne ridisegna la sagoma sul collo del piede.

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Pitti uomo a Firenze
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