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Per 28 giorni lavora a maglia utilizzando un gomitolo di lana infilato nella vagina (VIDEO)

Casey Jenkins ogni giorno inserisce nei suoi organi genitali un gomitolo di lana ed inizia a lavorare a maglia. La donna per 28 giorni porterà avanti la performance per protestare contro i soprusi che le donne devono subire ogni giorno.

Per 28 giorni lavora a maglia utilizzando un gomitolo di lana infilato nella vagina (VIDEO).

Casey Jenkins è un’artista di 34 anni protagonista di una particolare ed inconsueta performance chiamata “Casting Off My Womb”: per 28 giorni lavorerà a maglia tirando la lana da un gomitolo che ogni giorno inserira nella vagina, anche nei giorni del ciclo. La sconvolgente performace ora si trova a metà del percorso ed è stata pensata dall’artista per scioccare e protestare contro l’attuale condizione delle donne nella società. Casey sta utilizzando i ferri e la lana, simbolo di un hobby prettamente femminile, decontestualizzandolo totalmente e trasformandolo in uno strumento per la sua protesta. La donna è membro del gruppo Craft Cartel, i cui compoenenti utilizzano l’arte per portare a galla problematiche sociali legate alla condizione femminile.

Casey afferma che l’organo genitale femminile è solo una parte del corpo che non bisogna guardare con paura, per questo ha messo in piedi la perfrormance in una galleria d’arte in Australia. Ogni giorno si siede nuda, indossando solo un maglione di lana, e inizia a lavorare ad una sciarpa che man mano si allunga sempre di più, il tutto utilizzando un gomitolo posizionato nei suoi organi genitali, cose che sembra non provocarle alcun dolore. Anche durante il ciclo mestruale la donna prosegue nella sua performance senza smettere di lavorare la lana

Approfondimenti: arte, donne

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