Il peperoncino ha molte proprietà antitumorali e dimagranti ma è conosciuto anche come potente afrodisiaco. Originario dell'America del sud, è conosciuto anche con il nome scientifico Capsicum, la specie più coltivata è il  Capsicum annuum. Oggi la sua coltivazione è diffusa in tutto il mondo e, in Italia, le regioni che ne producono maggiori quantità sono Calabria, Campania, Sicilia e Basilicata. Le bacche del peperoncino sono inizialmente verdi e poi mutano di colore man mano che si avvicina la maturazione: prima giallo/arancio fino al rosso, colore conferito dalla capsantina un carotenoide contenuto in grandi quantità nel peperoncino.

Il principio attivo che dona al peperoncino il suo gusto piccante tanto apprezzato in cucina, e che gli conferisce proprietà benefiche e curative è la capsaicina che, tra le tante proprietà: stimola il flusso sanguigno, accelera il metabolismo, ha funzioni antibatteriche, stimola la produzione di succhi gastrici favorendo la digestione. Scopriamo allora tutti i benefici del peperoncino!

SOMMARIO

Proprietà benefiche e curative del peperoncino
Valori nutrizionali
Scala di piccantezza del peperoncino
Quali sono le tipologie più conosciute di peperoncino?
Come coltivare il peperoncino
Controindicazioni
Peperoncino: quanto mangiarne al giorno, usi in cucina e ricette
Come spegnere il bruciore del peperoncino?

Proprietà benefiche e curative del peperoncino.

Benefici al sistema cardiocircolatorio: il peperoncino, soprattutto grazie alla capsaicina, ha un effetto vasodilatatore aumentando così il flusso sanguigno. Ciò a beneficio sia del colesterolo, riducendone i livelli nel sangue, sia del cuore, che è più protetto da malattie cardiovascolari e infarto. Inoltre riduce anche il rischio di ictus e tiene sotto controllo la pressione del sangue in chi soffre di ipertensione.

Previene i tumori: soprattutto grazie alla capsaicina, il peperoncino previene la formazione del tumore al colon-retto. Inoltre, studi recenti hanno dimostrato che il consumo regolare di peperoncino diminuirebbe l'incidenza di tumore alla prostata e allo stomaco

Aiuta la digestione: il peperoncino aumenta sia la secrezione di saliva che quella dei succhi gastrici, ciò a beneficio della digestione che è più veloce.

Utile in caso di diarrea: soprattutto quando si tratta di un problema dovuto a un'infezione. Il peperoncino riesce a combattere il disturbo in modo efficace e in poco tempo.

Ottimo antinfiammatorio: grazie alle sue proprietà antinfiammatorie si è rivelato utile contro i dolori reumatici dovuti soprattutto all'artrosi. Si può applicare direttamente sulla zona dopo averlo fatto macerare per un po' nell'alcol. Le sue proprietà antinfiammatorie sono utili anche per curare la tosse, mal di gola o quando si verificano abbassamenti di voce.

Accelera il metabolismo e aiuta a dimagrire: il peperoncino, sempre grazie alla capsaicina, riesce ad accelerare il metabolismo basale e, grazie alle sue proprietà termogeniche, aiuta a bruciare i grassi regalando un notevole effetto dimagrante. Inoltre, il peperoncino, diminuisce il senso di fame.

Potete anche preparare una tisana dimagrante al peperoncino e zenzero: fate bollire per ogni tazza 400 ml di acqua, quando inizia a bollire aggiungete 3 fettine di radice di zenzero e lasciate ancora per alcuni minuti. Dopo aver spento, aggiungete il succo di mezzo limone e un po' di buccia e un pezzettino di peperoncino senza semi. Lasciate in acqua calda per 10 minuti, filtrate e bevete. Potete consumarne una tazza al giorno.

Utile nella lotta al diabete: ad apportare benefici, in caso di diabete, sarebbero sia la capsaicina che la diidrocapsaicina. Questi due principi attivi, contenuti nel peperoncino, ridurrebbero sia gli zuccheri nel sangue che i livelli di insulina, rivelandosi utile, quindi, in caso di diabete.

Previene la caduta dei capelli: grazie al potere vasodilatatore del peperoncino che aumenta l'afflusso di sangue fornendo più ossigeno ai follicoli dei capelli.

Afrodisiaco naturale: il peperoncino ha proprietà afrodisiache per stimolare l'attività sessuale e il desiderio grazie alla lecitina, contenuto nei semini, che conferisce alle arterie una maggiore elasticità.

Valori nutrizionali.

Peperoncino – Quantità 100 grammi – 282 kcal

Proteine 13,46 g
Carboidrati 49,7 g
Zuccheri 7,19 g
Grassi 14,28 g
Colesterolo 0 mg
Fibra alimentare 34,8 g
Sodio 1640 mg

Scala di piccantezza del peperoncino.

I peperoncini si differenziano anche per il grado di piccantezza che si misura con la scala Scolville dal nome del suo inventore, un chimico statunitense che la creò nel 1912. Questa scala misura il grado di piccantezza  attraverso un test l'HPLC (High performance liquid chromatography) che misura la quantità di capsaicina. Il grado più alto è 16.000.000 che corrisponde a capsaicina pura.

Quali sono le tipologie più conosciute di peperoncino?

Tra le tipologie più conosciute e utilizzate in Italia troviamo

  • peperoncino calabrese: tra le varietà calabresi le più conosciute sono il peperoncino di Soverato e il diavolicchio che vengono consumati crudi, secchi, o per la preparazione di nduja, tipica salsa piccante calabrese o di salsicce e soppressate;
  • peperoncino Cayenna: proviene dalla città di Cayenne che si trova in America centrale, è molto popolare e viene coltivato anche in Italia. Si utilizza soprattutto la sua forma essiccata e macinata, il famoso pepe di Cayenna;
  • peperoncino Habanero: tipico peperoncino messicano, ha una forma tondeggiante ed è uno dei più piccanti. Amato da chi ama i sapori molto forti e intensi.

Come coltivare il peperoncino.

Coltivare il peperoncino è molto semplice. C'è da tenere presente che il peperoncino ha bisogno di un clima caldo con temperature non inferiori ai 15°C perché teme gli sbalzi di temperatura. Nel sud Italia può essere piantato tra gennaio e febbraio mentre, al nord, meglio aspettare marzo. Il terreno deve essere fertile e ben drenato. Potete piantare direttamente i semi di peperoncino inserendoli in gruppi di 2 o 3 alla volta a 2 cm di profondità. Quando la piantina raggiunge i 10 cm è meglio trapiantarla. L'innaffiatura deve essere più frequente nella fase di germinazione, senza lasciare però ristagni. Dopo bisogna innaffiare di meno, quando il terreno è asciutto. In estate e in autunno i peperoncini possono essere raccolti. Se decidete di coltivarlo in vaso assicuratevi che sia almeno di 35 cm di diametro e, in inverno spostate la pianta in casa tenendola, magari, vicino alla finestra.

Controindicazioni.

Assunto nelle giuste dosi il peperoncino non ha particolari controindicazioni ma è sconsigliato e bisogna limitarne l'uso in caso si soffra di ulcera gastrica, acidità di stomaco, cistite, emorroidi. ne è sconsigliato il consumo anche in gravidanza e allattamento e nei ragazzi al di sotto dei 12 anni sia perché potrebbe essere un alimento allergizzante ma anche perché, a quell'età, lo stomaco è ancora troppo delicato e potrebbe irritarsi.

Peperoncino: quanto mangiarne al giorno, usi in cucina e ricette.

Abbiamo visto quali sono i benefici che il peperoncino apporta alla nostra salute ma, quanto peperoncino mangiare? Il consiglio è quello di non superare i 10/15 grammi al giorno per evitare che diventi dannoso. In cucina il peperoncino viene utilizzato fresco o come spezia per insaporire molti piatti ed è spesso abbinato all'aglio. Tra i primi più famosi che hanno come protagonista il peperoncino ci sono: spaghetti aglio, olio e peperoncino e le penne all'arrabbiata. Il peperoncino viene utilizzato anche per farcire formaggi o salumi per renderli piccanti. Viene anche aggiunto ad alcune ricette di carne, oltre che ai legumi, soprattutto i fagioli. Quando i peperoncini sono freschi vanno lavati prima dell'utilizzo, quelli secchi, invece, si possono utilizzare direttamente. È importante lavarsi le mani dopo aver utilizzato i peperoncini per evitare irritazioni soprattutto se le mani vengono a contatto con le mucose della bocca e con gli occhi. Per la conservazione, quelli freschi vanno tenuti in frigo per non più di 4 giorni mentre, quelli secchi, vanno tenuti in contenitori ermetici al riparo dalla luce e in luogo asciutto.

Crema di peperoncini.

La crema di peperoncini può essere utilizzata per insaporire i sughi e renderli piccanti, per farcire le bruschette o anche per insaporire i nostri contorni. Per prepararla vi occorrono 300 gr di peperoncini freschi, aglio, olio extravergine di oliva e 140 gr di sale grosso. Lavate i peperoncini, puliteli, tagliateli a metà e liberateli dei semini. Ora, a parte,  appoggiate un panno di cotone asciutto su un vassoio, versateci metà sale e metteteci sopra in fila i peperoncini. Alla fine ricoprite i peperoncini con un altro panno asciutto e lasciateli così per 2 giorni. Dopo ripuliteli del sale, aiutandovi con un pennellino e mettete i peperoncini nel mixer insieme a uno spicchio d'aglio tagliato a metà, aggiungete l'olio e frullate fino ad ottenere una crema. Potete utilizzarla subito oppure conservarla in un contenitore sterilizzato con chiusura ermetica e, dopo 2 giorni, controllate che si sia formato il sottovuoto. Potete conservarla fino a 30 giorni.

Petto di pollo piccante.

Il petto di pollo può essere un secondo piatto veloce e leggero ma spesso ha poco sapore. Con l'aggiunta di peperoncino avrà sicuramente un tocco in più e sarà più gustoso. Per 4 persone vi occorreranno 400 gr di petto di pollo, 1 peperoncino, aglio, succo di 2 limoni, olio extravergine di oliva. Tagliate a pezzetti il peperoncino e a fettine l'aglio, metteteli in una ciotola e aggiungeteci il succo di 2 limoni. Mettete così a marinare le fettine di petto di pollo rigirandole ogni tanto, per almeno un'ora. In una padella e aggiungete il petto di pollo e fatelo cuocere per alcuni minuti, rigirandolo di tanto in tanto. Mettetelo nel piatto e conditelo con un po' d'olio.

Come spegnere il bruciore del peperoncino?

Una volta preparate le nostre ricette, può capitare che il peperoncino bruci particolarmente bocca e gola, oltre che lo stomaco. In questo caso, uno dei rimedi più efficaci è quello di bere subito un bicchiere di latte, meglio se tiepido. Il bruciore passerà subito. Nel caso non sia molto forte, potete provare a bere un bicchiere di birra o a mangiare una mollica di pane bagnata con un po' di olio.