Noemi Letizia, un anno fa la festa con Berlusconi: libro sulla nuova vita a Milano
La 18enne di Portici un anno fa chiamava Silvio Berlusconi “papi” scatenando le ire di Veronica Lario e il gossip dei media. Ora, la giornalista di Repubblica che per prima parlò della storia, scrive un libro sulla sua nuova vita a Milano
Era più o meno un anno fa quando Noemi Letizia chiamò Silvio Berlusconi “papi” scatenando un pandemonio. Ora che vita condurrà la 18enne di Portici su cui si sono sprecati i gossip? Ce lo racconta Conchita Sannino, giornalista di Repubblica, nel libro La Bolgia (Editore Il Saggiatore). Diciamo che per la Sannino è un ritorno di fiamma, dal momento che fu la prima a parlare della partecipazione del Cavaliere alla festa di 18 anni della stellina partenopea.
Il romanzo-reportage riporta la vita di Noemi ora, lontano da Napoli e anche dalle normali attività di una ragazza della sua età. Prima il trasferimento a Roma in cerca di un ruolo televisivo o cinematografico, come il debutto in Rai promesso dopo le Elezioni Regionali. Poi di volata a Milano, dove si occupa di eventi. Più che altro fa la pierre nelle discoteche, lei che a Natale ha cambiato look per cantare la cover di Mariah Carey. Da piccola diva di provincia, Noemi è diventata un’adolescente con la valigia sempre dietro la porta, con la voglia di sfondare in un campo o in un altro, di certo parecchio indaffarata.
Dopo l’estate a Porto Rotondo, inizia a fare comparsate nelle discoteche. Qualche campagna pubblicitaria e la guest star in un premio cinematografico di un paesino dell’entroterra salernitano, ma la Sannino è ironica. Pensierosamente ironica. Pare che ponga l’accento sulla gioventù rubata a questa ragazza, sull’enorme baraonda che i media e chi le sta attorno hanno creato sulla sua persona. Una bolgia, appunto, una confusione infernale da cui poco o nulla emerge della vera Noemi Letizia. Sibillina la dichiarazione del padre, Elio Letizia, raccolta dalla giornalista: “Mia figlia è una ragazza che ha i numeri, non ha bisogno proprio di nessuno per sfondare. Lo ripeto, di nessuno. Lo vogliamo capire che quello che è stato, è stato? Io direi di lasciarci alle spalle quello che è successo. Ora deve cominciare il secondo tempo”. Come nei film, ci sarà sicuramente un secondo tempo, ma c’è da dubitare sul talento e sulla presenza dei protagonisti.
Raimonda Granato