
Abbandonata ad Albè, in provincia di Bergamo, la piccola appena nata è stata abbandonata avvolta in un asciugamano, con il cordone ombelicale reciso e chiuso con un punta panni da bucato. Era in una scatola posata sul cofano di una macchina. Ed è viva grazie ad una persona che passando l’ha notata e portata all’interno di un centro sportivo, per poi chiamare l’ospedale.
Qui si sono presi cura della bambina, che dovrebbe essere nata alla trentasettesima settimana di gravidanza e che pesa due chili e duecento grammi. Le analisi a cui è stata sottoposta hanno evidenziato come il cordone sia stato rescisso in modo corretto e senza conseguenze. L’hanno chiamata Benedetta, nome che le calza a pennello. I medici dicono che sta bene anche se ha corso seri rischi ad essere abbandonata in quel modo. Hanno poi anche voluto sottolineare che una madre può partorire in ospedale e mantenere segreta la sua identità e abbandonare il neonato senza dover fornire generalità alcuna.
A Bergamo poi c’è anche la possibilità di lasciare il bambino appena nato nella “Culla per la vita”, riscaldata e posizionata davanti al Monastero. Per ora non è mai stata usata, ma i medici ricordano che se le donne desiderano abbandonare i propri figli lo facciano almeno in modo da non mettere a rischio la loro vita inutilmente. Benedetta ha suscitato grande interesse. Sono molte le persone che chiamano in ospedale e si informano sulla possibilità di prenderla in affido. Sarà il Tribunale dei Minori a decidere la sorte della piccola e chissà che nel frattempo la madre ci ripensi. (fonte: tgcom)
Marina Galatioto