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Marilyn Monroe celebration: gli indimenticabili look della diva

Cinquant'anni fa scompariva Marilyn Monroe, icona del cinema, ma anche della moda, come dimostrano alcuni suoi indimenticabili look sul set: dallo svolazzante abito bianco all'attillatissimo tubino rosso, senza dimenticare i jeans con la camicia bianca del film "Gli spostati"

Marilyn Monroe celebration: gli indimenticabili look della diva.

Non c’è arte che non sia stata influenzata da Marilyn Monroe: dal cinema a cui ha regalato indimenticabili interpretazioni e a cui ha fornito un soggetto a cui spesso attingere (vedi il recente “Marilyn”), alle arti figurative (come dimostrano i ritratti pop di Andy Warhol) e alla musica che spesso le ha dedicato poetici versi cantati. Oggi, a cinquant’anni esatti dalla scomparsa della più grande diva del XX secolo, trovata morta nella sua camera da letto di Los Angeles il 5 agosto 1962, il suo mito è più forte che mai e ha impresso le sue orme anche nella storia della moda, essendo Marilyn Monroe un’icona dello stile sexy glamour anni ’50 fonte d’ispirazione per stilisti e ogni donna che, almeno una volta nella vita, si trova a giocare con la propria indole da vamp. Alcuni dei suoi abiti di scena o indossati in occasioni ufficiali restano scolpiti ancora oggi nella memoria collettiva.

L’abito a sirena rosa shocking di “Gli uomini preferiscono le bionde” ebbe un ruolo fondamentale nel caratterizzare il personaggio di Marilyn nel film. Questo colore, la cui maternità viene attribuita alla stravagante stilista italiana Elsa Schiaparelli, era simbolo di frivolezza, non a caso è associato alla figura della Barbie. L’abito, realizzato da William Travilla, fu indossato nella celebre sequenza in cui la Monroe si esibisce cantando “Diamonds are a girl’s best friend”, così il look fu completato con scintillanti diamanti. La canzone divenne un vero brocardo per le donne, l’abito e il film furono ripresi dalla regina del pop Madonna “Material girl”

Lo svolazzante abito bianco con la gonna plissè di “Quando la moglie è in vacanza”, film del 1955, fu ancora una volta dal costumista premio Oscar William Travilla. Nella pellicola il personaggio interpretato dalla Monroe sfida il torrido caldo estivo di una New York deserta con questo abito dalla profonda scollatura all’americana che le lascia spalle e schiena nude diventato leggendario grazie alla scena in cui, all’uscita dal cinema, un colpo di aria proveniente da una griglia dell’areazione fa volare la gonna mentre l’attrice prova a trattenerla; 4 milioni e 600 mila dollari è il prezzo della storia del cinema, tanto è stato venduto all’asta l’abito nel 2011.

L’abito rosso indossato da Marilyn in “Niagara” fece scandalo nel 1953: attillatissimo, seguiva le sensuali forme dell’attrice come fosse una seconda sottile pelle che ben poco lasciava all’immaginazione, ma fu soprattutto la scollatura a destare particolare attenzione, poichè l’abito è tagliato ad altezza dello sterno e legato come un costume che lascia scoperta la zona tra i due seni. In ogni cosa tra gli estimatori ci fu il pittore Andy Warhol che per le sue serigrafie dedicate alla Monroe si ispirò proprio ai fotogrammi di questa pellicola.

Nel film “Gli spostati” Marilyn indossò i jeans: nel decennio precedente erano stati il simbolo della contestazione, indimenticabili addosso a James Dean, e tali sarebbero rimasti anche per una parte degli anni ’60 (il film è del 1961), ma su Marilyn Monroe l’effetto fu comunque sexy; l’abbinamento con la camicia bianca non a caso è ancora oggi  uno dei più frequenti passepartout per le donne che ne apprezzano appunto la versatilità. Una lezione di sexy style anche nelle situazioni casual, ma ricordate: a letto si indossano solo due gocce di Chanel N°5, Marilyn Monroe dixit.

Approfondimenti: abiti, marilyn monroe

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