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Lezioni di stile e Bon Ton da matrimonio

La nostra wedding planner, Alice Ubezio, risponde a una serie di dubbi e svela i segreti per un matrimonio perfetto in fatto di stile!

Lezioni di stile e Bon Ton da matrimonio.

Con la parola “galateo” si definisce l’insieme di norme comportamentali con cui si identifica la buona educazione in presenza di un evento importante come un matrimonio. Il Bon Ton ha criteri ben chiari che non possono essere modificati, altrimenti perderebbero la loro valenza.

Se volete che il vostro matrimonio sia impeccabili ci sono regole di stile intramontabili, ruoli da rispettare, colori da evitare. In primis tenete sempre un occhio di riguardo per l’ eleganza ed il buon gusto senza mai abbandonarsi alle mode del momento perchè le tendenze sono passeggere, mentre il ricordo del vostro wedding sarà per sempre!

Come scegliere la data perfetta? Definiti gli impegni professionali andrà fatta una riflessione, con calendario alla mano, valutando eventuali ponti e festività. Si ma in che stagione? Chi adora i fiori primaverili dovrà mettersi nell’ottica del rischio acquazzone ma anche chi adora il caldo non avrà comunque dubbi. L’autunno è il periodo prescelto dai romantici con i toni caldi dei mesi di ottobre. Per un matrimonio super raffinato, l’ideale è l’inverno. L’atmosfera sarà quella di una favola natalizia.

Quanti ospiti invitare? Per la scelta del numero degli ospiti si dovrà certamente tenere conto del budget e dello stile che si desidera dare. Non esiste una regola , ma ora il trend è quello delle “nozze mignon” con un massimo di cento invitati che vanno dalla cerchia di amici e parenti vicini alla coppia. Se invece l’intenzione è quella di invitare anche l’amica della vicina di casa della sorella della zia, allora bisognerà fare uno sforzo di diplomazia e non dimenticare nessuno, neanche il collega “non tanto simpatico”!

Le partecipazioni? Sceglietene uno adatto allo stile della cerimonia che state organizzando. Ruvido, in color avorio, con il corsivo inglese per un matrimonio formale, colorato e magari quadrato per una cerimonia più informale. Un consiglio? Mai inserire l’address dello shop prescelto per la lista nozze che rischia di risultare decisamente poco carino! Alla consegna della partecipazione state certi che tutti vi chiederanno e dove è aperta la lista nozze.

Bomboniere o Cadeaux de mariage-  Scelte ed ordinate entro i due mesi della data, le bomboniere, devono essere distribuite anche a chi non è stato presente alla cerimonia ma che ha ugualmente partecipato al regalo, mandato fiori o auguri con un telegramma: la bomboniera è un pensiero che gli sposi lasceranno in dono a chi ha condiviso con loro il matrimonio. Importante è che siano confezionate tutte allo stesso modo, tranne quelle riservate ai testimoni, che il Bon Ton prevede siano di diversa fattura proprio per ringraziare la figura importante che hanno ricoperto.

L’abito della sposa- Un consiglio alle spose: scegliete l’abito che sia proprio adatto a voi! Dovrete essere disinvolte con il vestito e con l’acconciatura che avete scelto. Evitate di indossare il velo per il matrimonio civile celebrato in municipio e le scarpe con tacchi troppo alti. In chiesa spalle e scollature andranno rigorosamente coperte e sarà meglio evitare strascichi esagerati se non siete alte, se non avete damigelle o paggetti o se la chiesa non è molto grande. Da evitare, inoltre, il trucco vistoso e le mani devono essere libere da anelli per accogliere la fede.

L’abito dello sposo-  Fino a qualche tempo fa lo sposo non poteva permettersi molti strappi alla regola in fatto di abbigliamento mentre oggi si è più elastici: un bell’abito blu o grigio, magari di sartoria, al quale abbinare una camicia bianca, cravatta grigio argento, calze in tono e scarpe nere farà la sua bella figura. Ma un piccolo vezzo è concesso a tutti: un fiore bianco all’occhiello. Da evitare gli smoking in quanto sono abiti da sera; il tight va bene solo per cerimonie con uno stile molto formale quando la sposa indossa un abito decisamente principesco e la cerimonia si svolge la mattina.

Le fedi- L’anello di fidanzamento lascia il posto alla fede che va portata all’anulare sinistro perché fin dall’antichità viene ricollegato direttamente al cuore. La scelta delle fedi è soltanto una questione di gusto e di prezzo. La tradizione le vuole lisce e sottili in oro giallo, ma nulla vieta una fede in platino o con brillanti, purché all’interno vi siano incisi i nomi degli sposi e la data.

Dopo la cerimonia? Le varianti sono numerose, legate alle preferenze degli sposi: dall’ora in cui si celebrano le nozze all’età degli invitati e, soprattutto, si basano alle loro esigenze economiche. Si può optare per il tradizionale pranzo/cena o per un più semplice rinfresco mentre per i più mondani si può optare per un cocktail o un buffet, magari seguito da un ballo. Infine, per una festa unconventional, si può scegliere una merenda a buffet, magari in campagna.

La divisione delle spese- Passate le emozioni legate al grande passo, va assolutamente affrontato senza imbarazzo l’argomento delle spese. Oggi le cose sono un po’ cambiate perchè spesso gli sposi sono finanziariamente autonomi e possono contribuire o provvedere interamente alle spese di nozze. Per chi invece preferisce attenersi alla tradizione, la famiglia della sposa si fa carico del corredo per la casa, delle partecipazioni, delle bomboniere, confetti, dei fiori per l’addobbo in chiesa e al ricevimento, della donazione per la chiesa e del pranzo/rinfresco di nozze. Alla famiglia dello sposo spettano, oltre alle fedi, tutte le spese che riguardano la casa (affitto o acquisto), e l’arredamento.

Alice Ubezio

celebratewithlove.blogspot.it

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