La separazione è un momento difficile della vita di una coppia: si tratta infatti di affrontare un vero e proprio lutto, un dolore intenso che si prova quando si perde una persona cara. In questi momenti è importante l'elaborazione del lutto attraverso delle fasi che è necessario conoscere per uscire man mano dallo stato di depressione che può causare un evento del genere e ritrovare il sorriso, ricordandosi sempre di tutelare i figli da questa situazione. Scopriamo allora quali sono le fasi della separazione che possono avere complessità e durata variabile a seconda dell'intensità del rapporto e delle modalità della perdita.

Fasi della separazione: quali sono e come affrontarle.

La separazione richiede sempre una buona dose di buon senso che però può sparire nel momento in cui uno dei due capisce che la relazione è veramente finita. Entrano allora in gioco una serie di emozioni e di fattori che mandano all'aria tutte le buone intenzioni. Fate attenzione anche al modo in cui lo direte ai bambini: è importante infatti sapere cosa dire ai figli quando ci si separa in modo da aiutarli a capire che loro non hanno nessuna responsabilità. Ma scopriamo quali sono le 5 fasi della separazione per affrontarle al meglio.

Fase 1 Negazione: "Non può succedere davvero"

La prima fase della separazione è quella della negazione dove si rifiuta di accettare la verità, come per tutelarsi da questo dolore. La persona tende a rifiutare la perdita e, in alcuni casi, prova a fare di tutto per far tornare la situazione come era prima, utilizzando a volte anche mezzi subdoli per riavvicinare il partner. A prevalere in questo momento sono angoscia, sgomento, a cui spesso si sommano desiderio di vendetta o punizione. Bisognerebbe capire che la stabilità è dentro di noi e che nella vita non c'è niente di certo, ma è troppo presto per comprendere tutto ciò.

Fase 2 Rabbia o Resistenza: "Non è giusto"

In questa fase si sperimenta la rabbia, un momento propedeutico al superamento del lutto della separazione. Esprimere sentimenti di rabbia verso l'altro è un modo per affrontare il dolore: può essere la fase dei ricatti, della rivalsa, delle accuse, che possono però alternarsi alle implorazioni per farlo ritornare. È un passaggio molto delicato che può coincidere o con una richiesta di aiuto oppure con una totale chiusura in se stessi. In questa fase è importante non coinvolgere i bambini: la rabbia non deve mai essere espressa in loro presenza per evitare di strumentalizzare la situazione.

Fase 3 Patteggiamento o contrattazione: "Ciò che è successo mi renderà più forte"

La terza fase è quella in cui ci si rende conto che il partner non tornerà più, comincia quindi una presa di coscienza che permetterà di affrontare il dolore causato dalla separazione. Si prende atto dell'irreversibilità della perdita e si comincia a riflettere sugli errori fatti ma anche sulle cause che hanno portato l'altro ad andare via. Può capitare in questa fase di soffrire di sbalzi di peso e momenti di chiusura verso il mondo esterno. Potrà verificarsi inoltre un'alternanza di momenti passando dall'euforia allo sconforto, ma è in questa fase che si comincerà a valutare quali sono le risorse personali su cui contare utilizzandole per cominciare nuovi progetti di vita.

Fase 4 Depressione: "Non so come fare"

È nella quarta fase che si prende coscienza della perdita a tutti gli effetti ed è in questo momento che possono verificarsi delusione e disperazione che amplificano al massimo lo stato di sofferenza e che possono portare fino alla depressione con sintomi come irritabilità, sonnolenza o, al contrario, insonnia, tristezza e senso di frustrazione, il tutto accompagnato dalla voglia di isolarsi dagli altri. Si evita di frequentare posti e persone che potrebbero risvegliare i ricordi. È un dolore necessario: toccare il fondo ci permetterà di esaurirlo per poi cominciare la risalita.

Fase 5 Accettazione: "È arrivato il momento di rifarmi una vita"

Nell'ultima fase, quella dell'accettazione, si comprende che è arrivato il momento di voltare pagina, si tratta della fine dell'elaborazione del lutto. Anche se ci si sente ancora arrabbiati o frustrati per la separazione è giunto il momento di lasciarsi il passato alle spalle accettando la perdita e cominciando a progettare una vita autonoma con fiducia ed entusiasmo. Perché ciò avvenga possono volerci mesi o anni: solo quando si sarà raggiunta questa fase si riuscirà a vedere l'ex coniuge per quello che è realmente, una persona che abbiamo amato, il padre dei nostri figli, qualcuno con cui adesso si riesce ad avere un rapporto di rispetto. È il momento in cui si torna ad investire su se stessi anche con nuove amicizie o relazioni sentimentali.

Affrontare nel modo giusto le 5 fasi della separazione permetterà di cominciare una nuova vita di coppia in modo più consapevole evitando, magari, gli errori commessi in passato per vivere un rapporto più sereno guadando al futuro con positività.