Nei giorni scorsi proprio vicino a villa Oleandra, dimora di George Clooney, il lago aveva restituito il cadavere di una donna straniera di cui non si conosceva l’identità. I Carabinieri ne avevano diramato le fotografie per fare in modo che venisse riconosciuta. Indossava una maglietta nera e un paio di mutandine dello stesso colore, aveva i capelli a caschetto rossi e due tatuaggi attraverso i quali speravano che qualcuno potesse riconoscerla e darle un nome.
Da ieri ha un’identità, si tratta di una donna di trentasei anni residente vicino a Mendrisio, in Canton Ticino, mamma di un bambino. A compiere l’omicidio sarebbe stato il marito trentaduenne incastrato dai messaggi spediti dal cellulare della donna hai parenti della stessa, in cui diceva loro di non cercarla più.
Senza volerlo l’attore e la sua dimora sono stati così teatro di cronaca, visto che è stato proprio a poche centinaia di metri che il corpo della povera donna, scomparsa da alcuni giorni, è emerso. Il marito è già nel carcere di Lugano. A riconoscerla è stato il fratello. La notizia ha fatto molto scalpore, non solo per la brutta fine della donna, ma anche per il curioso cosa che ne ha messo al centro della vicenda proprio la casa del famoso attore, dove poco distante è stato fatto il ritrovamento, grazie ad una donna che ha notato il corpo e dato l’allarme. Una vicenda drammatica, ma sempre più spesso ormai succedono fatti di questo tipo con gente normale che sembra “impazzire” e commettere delitti in famiglia.
Marina Galatioto