Siamo sempre stati abituati a pensare che il concetto di solitudine dovesse essere associato con un senso di profonda tristezza, di abbandono, di rifiuto, come se passare un po' di tempo da soli fosse necessariamente drammatico e deprimente. La realtà, però, è ben diversa: la solitudine ha infatti mille volti e non si dimostra sempre un'esperienza dolorosa. Esiste una profonda differenza tra il sentirsi soli e la solitudine.

Nel primo caso si viene travolti da un senso di incomprensione, ci si sente tagliati fuori, allontanati dagli altri e inevitabilmente si sfiora la depressione a causa di questi sentimenti negativi. Nella frenesia di sentirsi connessi, spesso si finisce per accettare ogni tipo di compagnia, anche quelle insoddisfacenti e poco adeguate alla propria indole. La solitudine, invece, è qualcosa di positivo e costruttivo, visto che sottintende una profonda accettazione di se stessi. Non è una rinuncia o una mancanza, viene intesa come pienezza e libertà poche si riesce a fare tranquillamente a meno della compagnia altrui.

Certo, essendo esseri sociali, tutti abbiamo bisogno di trovare una connessione agli altri, una compagnia con cui condividere gioie e dolori ma per riuscirci abbiamo bisogno di connetterci prima con noi stessi e poi con il mondo esterno. Insomma, il luogo comune secondo cui chi non riesce a stare da solo non è pronto per i rapporti con gli altri è proprio vero. Non tutti però riescono a gestire la solitudine senza avvertire vuoto e oppressione poiché sono abituati a stare sempre in coppia o in famiglia e ad avere uno visione distorta del rimanere da soli.

Bastarsi, stare insieme a se stessi, perdersi nei propri pensieri liberi da vincoli e interferenze non è sinonimo di disagio o delirio, è un modo per diventare più forti e consapevoli, così da poter interagire con gli altri nel modo migliore. Se vista da questo punto di vista, la solitudine non appare un'esperienza costruttiva e desiderabile? A questo punto, non resta che provare e imparare a trarre il lato positivo anche del rimanere lontani da ogni tipo di compagnia.