I single sono felici, fatevene una ragione. E forse pure più dei fidanzati e degli sposati. Questo è quanto sostiene lo studio intitolato “What No One Ever Told You about People Who Are Single” e presentato in occasione all'American Psychological Association dalla ricercatrice Bella De Paulo della University of California. La ricerca effettuata si è basata su passati studi attraverso i quali si è compresa la vera vita dei single e il loro tasso di felicità e soddisfazione personale.

Soli, tristi e in attesa di incontrare la persona giusta, questi sono i single nell'immaginario comune, nella realtà dei fatti però le persone che non vivono una vita di coppia sono più soddisfatte a livello personale e hanno più possibilità di crescere a livello psicologico rispetto a coloro che invece sono sposati. Ciò che fino ad oggi ci frenava dal credere che i single potessero essere felici era la difficoltà di distinguere gli aspetti negativi della solitudine da quelli positivi della vita solitaria. Però, come afferma la stessa ricercatrice DePaulo, “è giunto il momento di fare una rappresentazione più accurata delle persone single e della loro vita, in modo da riconoscerne i punti di forza e sottolinearne la resilienza, ovvero ciò che rende la loro vita così espressiva”.

Lo studio sottolinea infatti che i single riescono a dare più importanza al lavoro e sono più in contatto con i parenti, gli amici, i vicini e i colleghi rispetti alle persone sposate perché queste ultime tengono ad isolarsi. Inoltre i single sono più determinati e più propensi ad intraprendere nuove esperienze e a provare “un senso di continua crescita e sviluppo come persona”.

Non avere legami sentimentali fissi significa anche essere più autosufficienti e meno propensi a provare emozioni negative. Insomma, nel 2016 essere single non significa essere soli, ma avere l'opportunità di bastare a sé stessi e di crescere e vivere completamente liberi.

[Foto copertina di jill111]