Claire Dunn una donna australiana di 31 anni ha scelto di abbandonare la sua vita normale in città, di lasciare tutti i comfort per vivere un anno in una foresta isolata dell'entroterra in cui non c'era nulla. Ha costruito da sola un rifugio, ha imparato a procacciarsi il cibo e a sopravvivere con poco o nulla. Tutto ciò è avvenuto quattro anni fa, ora la donna vive a Newcastle ed ha scritto un libro, intitolato "My Year Without Matches: Escaping The City In Search of The Wild", in cui racconta tutta la sua storia, partendo dalla sua vita in città fino al momento in cui si è trovata costretta a scuoiare un enorme canguro.

Nel suo libro Claire racconta di aver iniziato a procacciarsi il cibo con piccole trappole per catturare gli animali selvatici, per poi usare ogni parte della preda, dalla carne per sfamarsi alla pelle per coprirsi dal freddo. La donna ha anche utilizzato la pelle dei canguri morti per creare una borsa utile per raccogliere la legna necessaria per accendere il fuoco.

Dopo un corso di due settimane per studiare le basi della sopravvivenza Claire è partita con un'altra donna e due uomini nel 2010. Non tutti i partecipanti all'esperimento "naturale" lontano dalla civiltà però hanno resistito per un anno intero: un uomo ha lasciato per unirsi all'esercito mentre l'altro non ha resistito alle difficoltà ed è tornato in città, una donna è stata costretta ad abbandonare l'avventura dopo essersi infortunata cadendo in un dirupo.

Canguri, opossum, pipistrelli e serpenti facevano parte della dieta di Claire nella sua vita selvaggia. La donna è riuscita a resistere ad ogni difficoltà, l'unica volta che ha avuto un caso di avvelenamento da cibo il problema non derivava da un animale selvatico o da bacche velenose ma da del tofu andato a male. Nel suo racconto afferma che pur non possedendo sapone, shampoo o deodorante (si era concessa solo il lusso del dentifricio), i suoi capelli non erano mai stati così puliti e splendenti. E' riuscita da sola a costruirsi un rifugio solido ed impermeabile per coprirsi e ad accendere il fuoco dopo aver sfregato per ore e ore due pietre tra loro.

Quando la sua avventura è finita, per quanto Claire fosse ansiosa di tornare alla sua vita cittadina con tutti i comfort, ha avuto grosse difficoltà a riadattarsi al caos e per un lungo periodo a sofferto di uno stato di depressione. Ora sta bene ed ha scelto di raccontare al mondo la sua splendida avventura nella natura.