
Molti di noi sono già caduti vittime dell’influenza del 2010 e, sebbene siano previsti sintomi più leggeri, resta comunque una stagione ad alto rischio. Il picco si raggiungerà nelle prime settimane del nuovo annio, quando da 2 a 5 milioni di italiani saranno costretti a letto. A quanto pare, infatti, le temperature si abbasseranno ulteriormente proprio nei primi giorni di gennaio 2011 e quelli più esposti sono gli anziani – soprattutto over 65 - e i bambini a cui si consiglia di ricorrere al vaccino.
Nel caso del ceppo influenzale A H1N1 – che l’anno scorso ha causato tante ansie – quest’anno si presenterà molto indebolito, ma unito ad un virus di origine australiana, costituirà uno dei maggiori nemici di questa stagione fredda. Il vaccino sarà in grado di proteggere da entrambe garantendo una sana costituzione ai soggetti già a rischio. Del resto, gli specialisti consigliano di mettere in atto anche tutte le normali procedure di prevenzione per evitare il contagio: è meglio lavarsi le mani frequentemente con un sapone neutro e buttare i fazzoletti usati per evitare che i germi si spargano in giro; la normale buona educazione può salvarci se mettiamo la mano davanti alla bocca quando si starnutisce o si tossisce, fino a arrivare ad indossare una mascherina o a restare a casa se già si avvertono i primi sintomi dell’influenza. Come vedete, il buon senso ci aiuta molto in queste situazioni ed è inutile che ci sforziamo oltre i nstri limiti: se abbiamo l’influenza, negarlo e cotinuare a svolgere le nostre normali attività non servirà ad altro se non a spargere in giro più germi del dovuto.
Siamo ancora in tempo per rafforzare il nostro organismo, magari mangiando tante arance ricche di vitamina C e antiossidanti e inserendo qualche porzione in più di frutta e verdura nella nostra alimentazione quotidiana. Il virus sarà pure più leggero degli altri anni, ma i sintomi rallenterann comunque il nostro abituale andamento ed è bene che ci proteggiamo in anticipo. Il picco previsto per l’inizio del 2011 coinciderà anche con la ripresa delle nostre sttività lavorative dopo la pausa natalizia, ma lo stress potrebbe acuire ancora di più i sintomi e causarci una maggiore debilitazione. Stiamo tranquilli, dunque, e non temiamo che un paio di giorni in casa ci uccideranno: dopo torneremo di nuovo in piena forma e potremo dire che anche questa influenza non ci ha abbattuto.