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In pista con la pilota Michela Cerruti

Una giornata in pista con la campionessa Michela Cerruti, pilota ufficiale del team BMW e prima donna a vincere una gara di campionato italiano Gran Turismo, con una grande passione per i motori, ma non solo! Provate a dire la parola... shopping!

In pista con la pilota Michela Cerruti.

Giovedi 4 luglio si parte da Milano in direzione Vairano, dove, presso il Circuito dell’automobile Safety center, la campionessa Michela Cerruti incontra blogger, giornalisti e anche noi di Donna Fanpage per poter testare la BMW Z4 insieme a lei, reduce dalla vittoria al Campionato Italiano Gran Turismo sul circuito del Mugello dello scorso 9 giugno.

Fin da quando era bambina, Michela ha sempre dimostrato una chiara propensione verso la velocità: all’età di 6 anni comincia la sua passione per lo sci, sport praticato agonisticamente per 10 anni con cui ha ottenuto ottimi risultati a livello regionale e nazionale. Nello stesso periodo conquista una serie di vittorie anche nell’ambito dell’atletica leggera, in particolare nella corsa. A 16 anni Michela decide di accantonare momentaneamente la passione per lo sport, dedicandosi principalmente agli studi: dopo aver ottenuto il diploma al Liceo Classico, si iscrive all’Università e dopo tre anni consegue la Laurea in Psicologia all’Università Cattolica di Milano.

È proprio in questo periodo che scopre la sua innata passione per il mondo dei motori, sicuramente ereditata dal papà Aldo conosciuto dagli addetti ai lavori come “Baronio”, pilota che ha collezionato vittorie su vittorie nei più importanti campionati di vetture turismo degli anni ’70 e che ha brillantemente coronato la sua carriera nel 2009, conquistando il titolo di campione italiano nel Campionato Italiano GT con una Ferrari F430. Nel 2006 il padre di Michela decide di farle fare un corso di guida sicura, affidandola all’esperienza di Mario Ferraris, figlio del celebre preparatore Romeo Ferraris, il quale, colpito dalla velocità e dall’istintivo controllo di macchina di Michela, convince il padre a farla correre. Da quel momento per Michela inizia una avventura fatta di gare e numerose vittorie.

Anche noi abbiamo avuto modo di sperimentare il talento innato di Michela sul circuito di Vairano durante una mattinate di incredibili accelerazioni, emozionanti curve sui cordoli e 3 giri davvero mozzafiato. Dopo il pranzo e ripresa dall’avventura sul circuito, è il momento di conoscere meglio Michela, non solo quanto riguarda la sua vita sulle piste ma anche per scoprire il suo lato fashion.

Cara Michela, com’è nata la tua passione per le macchine e l’automobilismo?

Tutto è nato nel 2006, avevo da poco preso la patente e mio padre (Aldo pilota anche lui) mi ha fatto fare un corso di guida sicura con Matteo Ferraris, figlio del famoso preparatore Romeo Ferraris. Da lì ho capito subito il mio amore per le macchine, ma Matteo ci ha messo un po’ a convincere mio papà a farmi gareggiare. Mi ero fatta modificare l’assetto della macchina, con uno scarico più grosso, gomme nere…una vera tamarrata! Nel 2008 ho esordito nel campionato italiano turismo endurance proprio in coppia con Matteo e ho raggiunto risultati inaspettati. Il 2011 poi è stata un’annata incredibile: nel primo appuntamento delle Supercars series ho ottenuto il secondo posto in gara 1 e una strepitosa vittoria in gara 2. Nel 2012 sono diventata pilota ufficiale del team BMW Italia e ho ottenuto la prima vittoria assoluta al Campionato italiano Gran Turismo.

Quello delle macchine è un mondo tipicamente maschile: come sono i rapporti con gli altri piloti e soprattutto come vivono il fatto di trovarsi in gara contro una vettura completamente rosa?
Diciamo che sono abituata a stare con gli uomini, sono più easy di noi donne, certo che si sentono sotto pressione con me in gara perché nel circuito danno prova della loro virilità ed essere sorpassati da una donna non è facile. Con le ragazze è più difficile, non c’è solidarietà, siamo in poche e per farsi strada bisogna essere le migliori e primeggiare ad ogni costo. Per quanto riguarda il colore rosa della mia macchina da gara, inizialmente è stata una scelta imposta, ero un po’ preoccupata per la mia immagine, ma quando sono arrivati i primi risultati significativi ho capito che è stata una mossa vincente. Ora per me il rosa è uno stile di vita:il mio casco è rosa, nella mia tuta ci sono inserti rosa, è il mio segno di riconoscimento!

Non solo velocità e gare ma anche beneficenza: da poco sei al fianco della fondazione Operation Smile Italia Onlus e hai partecipato con loro ad una missione ad Ammam in Giordania, quanto è importante per te questo impegno?
Desideravo da tempo fare questa esperienza. Adoro i bambini, sono i miei primi fan.Ho avuto l’opportunità di incontrare Alessandra Corrias, direttrice di Operation Smile Italia, lei cercava una testimonial sportiva e io facevo al caso suo. La missione in Giordania è stata fantastica, per tre giorni sono stata con l’equipe di medici che opera i bambini affetti da labiopalatoschisi e altre piccole malformazioni. Ho seguito tutto il percorso di questi bimbi dall’operazione alla convalescenza, vedere i loro sorrisi e la felicità delle loro madri è stato commovente. Mi sono completamente innamorata di due bambini piccoli, uno aveva come numero di cartella clinica l’88, il mio numero di gara…un segno del destino…

Parliamo ora di qualcosa di più femminile: qual è il tuo rapporto con la moda? Hai dei brand preferiti?
Vivo a Milano, una delle capitali della moda e la mia migliore amica ha un negozio che vende marchi fantastici. Prima di dedicarmi all’automobilismo ero una ragazza normale, studiavo Psicologia in Cattolica e uscivo con le mie amiche per aperitivi e serate, cercando di avere sempre un aspetto curato. Ancora oggi mi piace lo shopping ma ho poco tempo perché sono sempre impegnatissima. Scelgo brand che posso utilizzare anche in circuito… mi piacciono Dondup, Twin Set e Kaos.

Il tuo armadio: il capo in e quello out?
Adoro gli stivali, ne ho di ogni modello e colore e poi i jeans, soprattutto quelli un po’ ampi in fondo; le mie amiche mi prendono in giro, dicono che sono rimasta agli anni ’70. Non sopporto le camicie, per me è importante essere comoda… ogni tanto le metto ma dopo due minuti mi infilo una t shirt.

Il trend dell’estate 2012 che ti piace di più?
Adoro i colori fluo e ho appena comprato un paio di decolletè fucsia davvero bellissime. Poi short e scarpe con il plateau.

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