Il massaggio del perineo è un ottimo modo per preparare le donne incinte al parto, rendendolo meno doloroso, a partire dalla trentaquattresima settimana di gestazione. Ma cos'è il perineo? Il perineo è quella regione del corpo posta tra le cosce che comprende il diaframma pelvico, il trigono urogenitale e il piano superficiale del perineo. E' conosciuto anche come pavimento pelvico, si trova tra il proprio organo genitale e l’ano ed ha una forma di losanga. Il triangolo urogenitale costituisce la porzione anteriore del perineo e nelle donne ospita l'apertura della vagina, l'uretra e il clitoride. Il perineo non si limita alla zona esterna, ma comprende anche diversi livelli muscolari al di sotto delle strutture ossee del bacino, che hanno il compito di sorreggere gli organi addominali. E’ proprio per questo che il massaggio perineale può aiutare le donne in gravidanza a partorire sentendo meno dolore.

Anatomia del perineo femminile.

Il perineo si divide in perineo anteriore, detto anche genitourinario, e in perineo posteriore, detto anche anococcigeo. Il perineo posteriore è uguale in entrambi i sessi in quanto attraversato dal retto mentre quello anteriore è diverso perché, nel maschio, possiede una sola apertura utile per il passaggio dell'uretra mentre, invece, nella femmina ci sono due aperture, per l'uretra e per la vagina. La struttura si presenta davvero complessa perché, oltre ad avere la pelle e il sottocutaneo, ha tre piani di membrane fibrose che avvolgono i muscoli del perineo, ognuno dei quali permette la formazione di un diaframma abbastanza completo. Quindi ha tre diaframmi sovrapposti, il primo superficiale, il secondo medio e l'ultimo più profondo. Il primo piano ha quattro muscoli, dei quali uno è posizionato nel perineo posteriore ed è lo sfintere dell'ano esterno, che rassomiglia a un anello che va a circondare e chiudere l'ano. Gli altri tre muscoli vanno a occupare il perineo anteriore e sono l'ischiocavernoso, il bulbocavernoso e il trasverso superficiale, tutti ricoperti da una lamina sottile connettivale, che li tiene separati dal sottocutaneo e si chiama aponeurosi perineale superficiale.

Il diaframma urogenitale è il piano medio e va a occupare solo il perineo anteriore, ha una forma a triangolo, per questo si chiama trigono urogenitale. Si tratta di un piano molto particolare che va a comprendere il muscolo trasverso profondo, che prende tutta la parte di dietro, e il muscolo dell'uretra membranosa costrittore, che si trova, invece, nella parte anteriore. Nella donna, questo muscolo circonda completamente la vagina ed è, in pratica, il costrittore vulvare. Le facciate superficiale e profonde del piano medio sono rivestite dall'aponeurosi perineale media, che è una lamina connettivale.

Il famoso diaframma pelvico, invece, non è altro che il piano profondo e va a chiudere il bacino nella sua apertura inferiore. Ha due muscoli, quello coccigeo e l'elevatore dell'ano, e una fascia. In gran parte è occupata dall'elevatore dell'ano, il quale rassomiglia a un imbuto e, all'estremità, è attaccata alla faccia del pube interna e a un arco di tendini. Invece l'estremità più ristretta dell'imbuto va a inserirsi sulla parete del retto. Anche in questo caso, la faccia superiore dei muscoli del piano profondo è rivestito da una lamina, chiamata fascia pelvica.

Prepararsi al parto: come fare il massaggio perineale?

Il massaggio del perineo è importante per tutte le donne che vogliono far nascere il proprio bambino con il parto naturale, ma che non vogliono subire lacerazioni o essere sottoposte a episiotomia, cioè quel piccolo taglietto che si pratica per agevolare l'uscita del bambino. Si ricorre al massaggio perineale per rendere i tessuti più elastici e flessibili, cosi da avere una dilatazione migliore e da non ostacolare i movimenti del piccolo che sta venendo alla luce, ed è consigliato soprattutto alle donne che hanno superato i 30 anni e che si trovano alla prima gravidanza. L'ideale è cominciare a massaggiare il perineo regolarmente sei settimane prima della presunta data di nascita, per poi continuare fino al termine della gravidanza. Questa pratica è capace di ridurre il rischio di un possibile trauma o strappo perineale del 5%.

Fare un massaggio perineale è molto semplice. Innanzitutto, bisogna munirsi di un olio naturale oppure di uno specifico per questo tipo di pratica facilmente reperibile in commercio come l'olio Weleda per il perineo. Da utilizzare partendo dalla trentaquattresima settimana di gravidanza, permette di migliorare l'elasticità del tessuto del perineo evitando fastidiose lacerazioni. A questo punto si può appoggiare una gamba sul bordo della vasca da bagno o della sedia e procedere con il massaggio. Una volta al giorno, dopo aver liberato la vescica, nelle sei settimane prima del parto, si deve poi inserire un dito oleato all’interno della vagina e muoverlo formando una U, applicando una leggere pressione per 5-10 minuti in direzione dell’intestino.

Qual è l'olio adatto?

Gli oli adatti per un massaggio perineale sono quello al naturale, d'oliva oppure uno specifico per questo determinato tipo di pratica. Eppure oli come quello di oliva, di germogli di grano o di mandorle possono funzionare anche meglio, vi spieghiamo perché.

L'olio di oliva, già dai tempi degli egizi, era adoperato non solo a scopi alimentari ma anche per massaggi per le sue alte proprietà emollienti e ammorbidenti. Inoltre è ottimo per cicatrizzare ferite.

L'olio di germe di grano, invece, ha tantissima vitamina E, funge da antiossidante dei tessuti ed è utilissimo, soprattutto in fase post-parto, proprio perché nutre in profondità la pelle.

L'olio di mandorle, infine, è quello più adoperato in cosmesi ed è utile per rinnovare le cellule dei tessuti ed è un ottimo rimedio naturale per prevenire le smagliature della gravidanza. Applicatelo tutti i giorni, fino alla fine della fase dell'allattamento, anche sul seno, addome, cosce e fianchi perché ottimo elasticizzante che vi eviterà striature e fenditure.

Il massaggio perineale comporta qualche rischio?

Il massaggio perineale non comporta alcun tipo di rischio o di controindicazione, anzi le ostetriche ritengono che sia una pratica essenziale per rendere il parto meno doloroso. L’importante è assicurarsi di avere le mani pulite, le unghia corte e soprattutto non avere alcun tipo di infezione vaginale. E’ meglio non praticarlo quando sono presenti infiammazioni del perineo come varici vulvari o emorroidi, così da non mettere a repentaglio la propria salute e quella del piccolo.

Esistono esercizi per allenare il perineo in gravidanza?

Il perineo può essere allenato anche con degli esercizi specifici  che permettono di rafforzare i muscoli della zona. Basta sdraiarsi sulla schiena, tenere le gambe divaricate con le ginocchia piegate e contrarre i muscoli come se si stesse trattenendo la pipì. In questo modo si rinforza il pavimento pelvico, che nel momento del parto sarà allenato agli sforzi e alla pressione. Se il massaggio è stato praticato in maniera corretta, potrete avvertire un formicolio leggero. L'allenamento deve avvenire pre parto, con esercizi che vi permetteranno di allungare i muscoli dell'interno coscia e del perineo e di fare oscillazioni per sentire la tensione all'interno delle cosce, durante la gravidanza, con gli esercizi di Kegel, e post parto con degli esercizi tonificanti e posturali o con un allenamento yoga intensivo.