Claire Farrington è una donna di 40 anni, viene da Crouch End, nel nord di Londra e un anno fa è rimasta incinta. Dopo i primi controlli medici, però, i dottori hanno riscontrato delle anomalie nel grembo materno: il piccolo sarebbe nato con la Sindrome di Down. Per la donna è stato un vero e proprio trauma, tanto che aveva pensato addirittura all’aborto. “Volevo che non sopravvivesse, mi sentivo inorridita, ho addirittura preso a pugni il muro quando l’ho saputo. In quel momento avevo solo voglia di scappare”, ha spiegato Claire, facendo riferimento al momento in cui le è stata data la notizia.

Nonostante ciò, ha deciso di portare avanti la gravidanza ma, quando il piccolo è nato prematuro di 4 mesi, ha avuto paura e non si è sentita pronta per affrontare quella responsabilità. Con il passare del tempo, ha capito che aveva solo dei preconcetti assolutamente sbagliati. “Ero terrorizzata, non sapevo come dare la notizia ai miei genitori. Credevo che la nostra vita sarebbe cambiata”, ha raccontato la donna. Oggi Claire si vergogna profondamente di quello che ha fatto e detto in passato in un momento di crisi, non cambierebbe il figlio per nulla al mondo.

Se avesse interrotto la gravidanza, non avrebbe mai conosciuto Theo, il suo orgoglio, e la cosa si sarebbe rivelata un grandissimo errore. Oggi, il piccolo è più vispo che mai e, anche se è affetto dalla Sindrome di Down, non ha nulla da invidiare ai suoi coetanei. La cosa più bella è che rende felici i genitori: Claire non riuscirebbe più a passare una giornata senza di lui.