Joanne Broome è una donna di 45 anni, viene da Greater Manchester ed è mamma di Daniel, un bimbo di 11 anni. Dopo averlo iscritto alla scuola media lo scorso autunno, ha notato che qualcosa non andava quando un giorno è andato a prenderlo: il ragazzino non riusciva a sorridere perché aveva metà del volto paralizzato.

"I suoi occhi erano fissi, non riusciva a spostarli. Non era un comportamento normale per un bambino di 11 anni", ha spiegato la mamma, ricordando quel momento terribile. Lo ha subito portato in ospedale per sottoporlo a un controllo medico e la diagnosi è stata drammatica: Daniel aveva avuto la paralisi di Bell, causata dal Linfoma non hodgkin, una forma aggressiva di cancro che colpisce le ghiandole linfatiche del cervello, che metteva a rischio la sua vita. La cosa ha preoccupato non poco l'intera famiglia del piccolo ma, per fortuna, tutto si è risolto per il meglio.

Dopo essersi sottoposto a degli interventi chirurgici e a delle chemioterapie estenuanti, Daniel si è liberato dal cancro, anche se i medici sono convinti del fatto che il suo sorriso non tornerà mai più bello come una volta. "E' straziante vedere tuo figlio infelice, prima avevamo una vita normale, non mi aspettavo che succedesse proprio a lui. Spero che un giorno riavrà il suo splendido sorriso", ha spiegato Joanne, speranzosa. La sua gioia è sapere che il figlio è ancora vivo e sano, anche se sa bene che il suo aspetto sarà per sempre deturpato. Nonostante ciò, la donna continua a sperare che un giorno gli specialisti possano risolvere il problema del piccolo Daniel, così da dargli la possibilità di essere come tutti i suoi coetanei.