E’ ormai risaputo che parlare più di una lingua sia utilissimo per viaggiare, per trovare lavoro, per conoscere culture diverse e anche per fare nuove amicizie ma spesso non è semplice imparare un altro idioma dal nulla, soprattutto quando si è giù adulti. Il momento della vita ideale per diventare facilmente bilingue è infatti l'infanzia. Uno studio condotto presso l’università di Washington, pubblicato sulla rivista “Developmental Science”, ha dimostrato che nei primi mesi di vita il cervello del bambino è più propenso ad apprendere nuovi suoni linguistici.

Il motivo è molto semplice: in quel periodo il cervello è attivissimo e, sotto precisi stimoli, sviluppa meglio le funzioni cognitive, la capacità di problem soling e di modulare la propria attenzione. Se i piccoli vengono esposti ad ambienti bilingue prima ancora di parlare, è come se cominciassero a tenere in allenamento il cervello. In particolare, la ricerca ha analizzato il funzionamento del cervello di 16 bambini di 11 mesi ed i risultati sono stati chiari.

Quelli provenienti da famiglie bilingue non facevano differenza tra lingua straniera e idioma del proprio paese, cosa che invece succedeva a coloro che venivano educati in una famiglia di madrelingua inglese, che, al contrario, discriminavano come estranei i suoni che non appartenevano alla lingua inglese. E’ chiaro dunque che i bambini, anche se piccolissimi, sono capaci di usare più di una lingua. Per fargli raggiungere dei risultati ottimali, è bene cominciare a parlargli con idiomi differenti già prima degli 11 mesi: in questo modo diventeranno perfettamente bilingue.