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Ibiza: Balconing o suicidio? Indagini sulla morte di un 26enne italiano

Da Youtube i filmati di numerosi turisti, che si lanciano dal balcone delle loro stanze per tuffarsi direttamente in piscina: ecco il nuovo fenomeno giovanile, che ha preso piede nelle Isole Baleari a causa di qualche scalmanato turista: video.

Ibiza: Balconing o suicidio? Indagini sulla morte di un 26enne italiano.

Se ne è parlato per tutta l’estate perché diventato negli ultimi anni un vero e proprio fenomeno giovanile. Nelle isole Baleari, meravigliose solo a guardarle in foto, è divampata un’abitudine, che solo negli ultimi mesi ha già mietuto ben 5 vittime.

Lanciarsi dal balcone di un albergo per tuffarsi direttamente in piscina? Chi lo farebbe mai, eppure è proprio questa l’impresa adrenalinica, a cui si sottopongono i turisti degli ultimi anni.  Ubriachi o drogati, si giustificano con gli albergatori, sostenendo di aver perso le chiavi della loro camera, ma in realtà si arrampicano sui balconi solo per saltare nelle stanze delle ragazze oppure per gettarsi in piscina. Gridano eccitati, si filmano divertiti, ridono delle loro bravate, eppure negli ultimi due anni il bilancio delle vittime dovrebbe far desistere chiunque dal rischiare la vita per uno stupido lancio.

Nelle ultime ore è stata diffusa la notizia di un’altra vittima del balconing, o presunta tale: un 26enne italiano, morto in un albergo di Playa den Bossa, a Ibiza. Si è lanciato dal settimo piano intorno alle 7:30 del mattino, immediatamente dopo, almeno a quanto si dice, una forte discussione con la sua fidanzata. Secondo quanto riferito dal quotidiano Diario de Mallorca all’Ansa, il balcone da cui si è lanciato il ragazzo è distante almeno dieci metri dalla piscina, quindi più che parlare di balconing, bisognerebbe avanzare l’ipotesi del suicidio. Si sta indagando sulla vicenda, anche grazie al contatto tra l’ambasciata italiana a Barcellona e la famiglia del 26enne.

Come si possa, consapevolmente, rischiare la propria vita lanciandosi nel vuoto dal balcone di un albergo, è davvero difficile immaginarlo; come altrettanto difficile è comprendere i motivi che spingono i giovani a consumare alcolici o droga in posti incantevoli come le Isole Baleari. I sistemi, per scaricare l’adrenalina, non si contano, eppure si cercano quasi sempre quelli più pericolosi. E pensare che si parte per le vacanze in nome del divertimento e c’è chi, al posto di quello, trova la morte.

Danila Mancini

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