E' ormai cominciato ufficialmente il periodo dei saldi estivi e in moltissimi affollano i negozi più svariati alla ricerca dell'affare di stagione. Anche se si cerca di fare il possibile per evitare le truffe, spesso è inevitabile ritrovarsi a pagare qualche euro in più pur di avere un capo che si desiderava da mesi ma sul quale non era stata applicata alcuna offerta. Secondo una ricerca condotta dall'Institute of Technology del Massachusetts e dalla University of Texas ad Austin, siamo portati ad acquistare determinati prodotti poiché i negozi "controllano" le nostre emozioni.

In particolare, si fa leva sulla paura del rimpianto, capace di non farci più ragionare di fronte ad un capo non in saldo. Esisterebbero due tipi di rimpianti: il primo è quello che si prova quando si acquista qualcosa e qualche giorno dopo la si vede in vetrina ad un prezzo scontato, il secondo riguarda la paura di non trovare più la taglia quando si ritorna nel negozio per comprare. Il timore che possa accadere una di queste cose fa sì che acquistiamo un capo a prezzo intero non appena lo vediamo. Un fenomeno simile, naturalmente, fa aumentare i profitti dei negozi del 10%.

"La strategia di mantenere i prezzi alti funziona meglio per alcuni negozi rispetto ad altri. È più facile andare a caccia del miglior sconto quando si tratta di comprare capi basici in saldo. La paura di un rimpianto futuro riguarda i grandi brand di moda", ha spiegato Karen Zheng, che ha partecipato alla ricerca. Insomma, quando si fa shopping bisogna stare molto attenti alle sensazioni provate di fronte ad una vetrina: molto spesso sono stesso i negozianti a voler provocare quell'emozione.