Ogni giorno capita che i nostri figli fanno i capricci e, a volte, non la smettono mai di piangere. Quasi tutti i genitori reagiscono in maniera istintiva alzando la voce, sgridando i piccoli e incitandoli a non comportarsi più in quel modo. Un atteggiamento del genere potrebbe però essere sbagliato e controproducente. Il motivo? Sgridando un bambino ci si limita semplicemente a reprimere una sua lamentela con le maniere forti e probabilmente il piccolo, imitandoci, sarà portato a comportarsi nello stesso modo in futuro con gli amici e i fratelli.

La soluzione più semplice ed efficace da utilizzare in queste situazioni è mantenere la calma e l’autocontrollo, contare fino a dieci e pensare alle parole giuste da dire al bambino senza aggredirlo. In questo modo, si cercherà di far capire al piccolo dov’è che ha sbagliato e si affronteranno i suoi problemi con razionalità e dolcezza. Un genitore deve dimostrare al proprio figlio che potrà contare sempre sul suo sostegno, anche quando sbaglia o fa i capricci. La maggior parte delle volte il pianto non vuole essere una dichiarazione di guerra nei confronti dei genitori, ma per i bambini spesso è solo un metodo per scaricare lo stress e per attirare l’attenzione dei più grandi. Prima di alzare la voce con nostro figlio, impariamo quindi a capire quali sono i suoi reali bisogni, a volte i suoi capricci potrebbero essere solo una disperata ricerca d’amore.