Jaya Dalvi è una bambina di 4 mesi, viene dall’India e fin dalla nascita è affetta da idrocefala, una rara condizione che provoca un accumulo di liquido all’interno del cranio. Questo significa che ha la testa più grande rispetto alla media, precisamente ha una circonferenza di 71 cm, e cresce in modo spropositato giorno dopo giorno. Per guarire, la piccola dovrebbe sottoporsi a un tempestivo intervento chirurgico, così che la malattia non la renda permanentemente disabile sia a livello fisico che mentale ma, provenendo da una famiglia disagiata, non può permettersi delle cure specialistiche.

Il padre ha 30 anni, è un agricoltore, guadagna solo 2 sterline al girono ed è costretto a portare la figlia in un centro medico statale, dove però non si hanno le risorse economiche necessarie per salvarla e farle avere finalmente una vita normale. “Io e mia moglie stiamo facendo di tutto per salvare nostra figlia. Se non verrà curata in tempo, la malattia progredirà e andrà incontro alla morte”, ha spiegato l’uomo disperato. L’operazione per curare l’idrocefalo dura 30 minuti e prevede l’impianto di una sorta di tubo nel cervello, capace di drenare il liquido in eccesso e controllare il flusso di fluido prodotto dal corpo.

Nessuno degli specialisti che hanno visitato Jaya è riuscito a capire per quale motivo la bimba sia nata con l'idrocefalo, visto che nessuno nella sua famiglia aveva mai sofferto di una condizione simile. La speranza è che presto la famiglia riesca a raccogliere i fondi necessari per sottoporla all'operazione.