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Giappo Mania! Mini guida ai ristoranti e alle ultime tendenze dall’oriente

La cultura e le tendenze del Sol Levante si fanno sempre più strada nel nostro Paese: non solo sushi, ma anche mostre dedicate alla raffinata arte giapponese e colorati ed eccentrici art toys oggetti del desiderio di numerosi collezionisti.

Giappo Mania! Mini guida ai ristoranti e alle ultime tendenze dall'oriente.

Da quando le tendenze e le tradizioni del Giappone sono arrivate in Europa, seppur con qualche “adattamento”, non hanno mai smesso di stupire. Negli ultimi anni si è assistito ad un proliferare di ristoranti sushi, dai più raffinati ai più economici, ma l’ interesse per la cultura orientale tocca anche l’arte, il design, la letteratura e il lifestyle.

Il gusto prima di tutto:  i più scettici pensavano  che sarebbe stata solo una moda passeggera, invece il sushi è ormai diventata una realtà sia nelle grandi città, sia in quelle più piccole. Ecco una piccola guida su alcuni posti imperdibili per soddisfare i vostri palati!

Milano è stata una delle città italiane in cui si sono comparsi per la prima volta ristoranti giapponesi, e nel giro di pochi anni il numero è aumentato in maniera esponenziale. La nostra selezione: BasaraUn ristorante giapponese, ma non solo. Di giorno si possono gustare tipici prodotti italiani (dai vari tipi di caffè, al cappuccino a gustosi dolci) e all’ora dell’aperitivo pannelli scorrevoli e arredi mobili trasformano l’ambiente in un elegante ristorante giapponese, dove potrete gustare la cucina crativa dello chef Hiro. Tzuru sushi all’osteria. Dimenticatevi pure il design minimal, le luce soffuse e l’atmosfera raffinata tipica dei ristoranti giapponesi: si tratta di una tipica trattoria italiana con tavoli di legno che danno verso il Naviglio Pavese. La sua unicità sta proprio in questo contrasto tra la location informale nostrana e la precisione e delicatezza del cibo del Sol Levante. Altro dettaglio da non sottovalutare è il conto decisamente economico rispetto alla media, con un ottimo rapporto qualità-prezzo.

Roma: Hamasei  è il primo ristorante giapponese della capitale, spartano ma con un’atmosfera comunque zen e chic. Ha una clientela internazionale ed è particolarmente indicato per il lunch, dove si può scegliere tra quattro menù a € 15. Se si preferisce gustare sushi, sahimi e maki comodamente a casa propia è possibile usufruire del servizio take away. Daruma. Si tratta di una catena di sette “susherie” sparse per tutta la capitale e in grado di soddisfare un’improvvisa voglia di sushi, magari tra un giro per vie e negozi della città. Arredati con i colori tipici della bandiera giapponese sono moderni ma allo stesso tempo easy. Anche la tecnologia vuole la sua parte: è possibile scaricare la Daruma App con pochi semplici touch di Iphone e Ipad, oppure grazie al Daruma shop ordinare comodamente da casa o dall’ufficio con un semplice click.  

Bologna, Verona, Vicenza, Padova, Mantova, Modena; Treviso, Brescia : è sempre difficile scegliere un buon ristorante, soprattutto sushi, se non si conosce la città. Se si vuole andare sul sicuro la catena  Zushi  rappresenta la combinazione perfetta tra l’antica tradizione orientale e i gusti europei. Lo stile è minimal e accattivante e si può scegliere se pranzare o cenare nel sushibar o nel Privè per un’atmosfera più riservata. Ma queste non solo le sole possibilità che Zushi vi offre: è possibile scaricare l’app, prenotare online, oppure usufruire del servizio delivery.

Uno sguardo verso l’arte, il design e le tendenze made in Japan.   

Al Palazzo Pitti, a Firenze, va in scena un grande evento espositivo (fino all’ 1/7/2012) che mette in evidenza il fascino e il mistero della raffinata arte giapponese articolato in tre distinte mostre, ognuna delle quali sarà ospitata nei diversi musei del Palazzo: il Museo degli Argenti ospiterà la mostra “Di linea e di colore” dedicata all’evoluzione dell’arte in trecento anni, La Galleria Palatina ospiterà in Sala Bianca l’eccellenza dell’arte giapponese di epoca moderna e contemporanea nella mostra” L’eleganza della memoria”, la Galleria d’arte moderna, nella Sala del Fiorino, accoglierà la sezione della mostra dedicata al Japonisme dal titolo “Giapponismo.”  Per info.

Art Toys, giocattoli di design. Si tratta di vere opere d’arte, spesso in edizione limitata, creati da artisti e designer espressione di un movimento artistico internazionale che trova le sue origini nell’ arte giapponese, nei fumetti e nella street culture. Ne esistono di tutte le dimensioni, coloratissimi, eccentrici e dai prezzi variabili: si passa da poche decine di Euro per arrivare anche a € 4000 per i pezzi più rari! Rappresentano un vero e proprio fenomeno che nasce in Giappone a fine anni novanta, per crescere poi negli Stati Uniti, dove il MoMa di New York nel 2007  ha acquistato ben tredici Kidrobots toys, sicuramente i più famosi art toys, creati dal designer Paul Budnitz famoso anche nel mondo della moda per le sue collaborazioni con Marc Jacobs, Jill Sander, Adidas e molti altri. Nel giro di pochi anni vengono aperti negozi interamente dedicati a questi toys a New york, Miami, Los Angeles, San Francisco, Londra e pop-up stores in tutto il mondo, oltre la possibilità di acquistarli online.

Anche in Italia, da un paio di anni, i collezionisti sono decisamente in aumento, tanto da dar vita a  Atom Plastic , il primo progetto italiano dedicato a questo fenomeno artistico e commerciale, dove è possibile acquistare svariati modelli di art toys dai più famosi Dunny a quelli personalizzabili. Non collezionarli sarà quasi impossibile!

Michela Arena

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