Per frutta secca si intende quel genere di frutta essiccata e che viene conservata per un periodo di tempo molto lungo. Questo le garantisce di non deperirsi molto facilmente e di avere più proprietà e nutrienti. La frutta secca contiene molti grassi che sono perlopiù monoinsaturi o polinsaturi, i cosiddetti "grassi buoni" che aiutano a combattere il colesterolo abbassandolo. Inoltre sono grassi facilmente assimilabili e che apportano molti benefici, oltre ad aumentare il senso di sazietà. Per questo motivo, anche se la frutta secca contiene molte calorie mangiata nelle giuste dosi non fa ingrassare e può essere inserita nella nostra alimentazione soprattutto come prima colazione al mattino o come spuntino.

Tipi di frutta secca.

La frutta secca non è tutta uguale infatti si divide in: frutta secca glucidica e frutta secca lipidica. Vediamo quali sono le differenze.

Frutta secca glucidica.

Generalmente meno calorica rispetto alla lipidica, comprende prugne, albicocche ma anche datteri e fichi. Piena di vitamine ma non si può definire proteica. Si consiglia di consumarne fino a 50 grammi al giorno.

Frutta secca lipidica (o oleosa)

All'opposto della glucidica, la frutta secca lipidica non ha molti zuccheri ma, per contro, è ricca di proteine e lipidi anche se parliamo principalmente di grassi buoni tra cui Omega 3 e Omega 6. Portatrice di vitamina A, E, C, K, ha anche molto ferro e sali minerali. Tra la frutta secca oleosa troviamo noci, mandorle, nocciole, pistacchi e anacardi. Si consiglia di consumarne fino a 30 grammi al giorno.

Proprietà e benefici della frutta secca.

La frutta secca è ricca di grassi e potrebbe far ingrassare, se mangiata in abbondanza, eppure se ne consumiamo dai 20 ai 30 grammi al giorno lontano dai pasti possiamo ricavarne tanti benefici perché contiene alcune vitamine importanti. Inoltre la frutta secca è ricca di sali minerali, come magnesio e fosforo, e di fibra.

Come si diceva, i benefici della frutta secca sono molteplici e, per questo motivo, molti nutrizionisti la introducono nelle diete. Vediamo insieme quali sono

Aiuta l'intestino: la frutta secca contiene molte fibre alimentari  che aiutano la digestione, inoltre le sue proprietà lassative sono utili all'intestino in caso di stitichezza. Ad avere potere lassativo sono soprattutto le prugne secche.

Abbassa il colesterolo: la frutta secca, soprattutto quella lipidica, aiuta ad abbassare il colesterolo cattivo (LDL) tenendo alto quello buono (HDL) una proprietà unica da tenere in considerazione e che riduce anche il rischio di arteriosclerosi e di malattie cardiovascolari.

Benefici per pelle e capelli: la frutta secca dona benefici anche alla nostra pelle grazie alla vitamina E e alle proprietà antiossidanti che rallentano l'invecchiamento cutaneo prevenendo rughe e segni del tempo. Le mandorle hanno invece effetti benefici su acne e brufoli. Inoltre lo zinco stimola la ricrescita dei capelli.

Fegato: la frutta secca ha proprietà antinfiammatorie che agiscono in maniera benefica sul fegato evitando di sovraccaricalo.

Consigliata a chi fa sport: soprattutto la frutta secca oleosa, per la sua azione nutriente e perché fornisce minerali utili dopo lo sforzo fisico e l'allenamento.

Utile in gravidanza e allattamento: la frutta secca oleosa è un toccasana per le donne in gravidanza grazie al suo effetto lassativo e al contenuto di acido folico, basta mangiarne 30 grammi tre volte a settimana per tenere anche sotto controllo il peso. La frutta secca glucidica invece è indicata nella fase di allattamento perché stimola la produzione di latte.

Valori nutrizionali.

Frutta secca – Quantità per 100 grammi – Calorie 359
Grassi 2,7 g
Acidi grassi saturi 0,7 g
Acidi grassi polinsaturi 0,6 g
Acidi grassi monoinsaturi 1,5 g
Colesterolo 0 mg
Sodio 403 mg
Potassio 164 mg
Carboidrati 83 g
Fibra alimentare 0 g
Zucchero 58 g
Proteina 1 g
Vitamina A 58 IU – Vitamina C 56 mg
Calcio 18 mg – Ferro 0,8 mg
Vitamina D 0 IU – Vitamina B6 0,3 mg
Vitamina B12 0 µg – Magnesio 14 mg

Controindicazioni.

La frutta secca è controindicata per chi soffre di colite, colon irritabile, morbo di Crhon, diarrea, aerofagia a causa del suo potere lassativo.

Chi soffre di gastrite dovrebbe evitare il consumo di frutta secca dopo i pasti.

Inoltre, a causa dell'elevato contenuto di zuccheri, devono limitate il consumo le persone che soffrono di diabete, le persone obese o che soffrono di patologie renali. 

Anche in caso di gotta è meglio evitare il consumo di frutta secca a causa delle purine che aumentano la produzione di acido urico.

Potrebbero inoltre verificarsi reazioni allergiche in quanto la frutta secca rilascia istamina.