Amanda Coats è una donna di 43 anni, viene da Melbourne, in Australia, e qualche tempo fa ha pensato di tatuarsi le sopracciglia, così da averle sempre folte e definite anche senza matite e pinzette, ma purtroppo qualcosa è andata storta e il micro-intervento si è trasformato in un incubo. E' stata per circa 30 minuti sotto le "grinfie" dell'estetista e, dopo essersi addormentata quella notte, si è ritrovata con la pelle rossa, dolorante e gonfia sulla parte trattata il mattino successivo.

"I miei occhi erano così gonfi che non potevo neppure guidare. La parte delle sopracciglia era piena di pus, era orribile. Ho dovuto comprare bende, gocce, pomate, antidolorifici", ha spiegato Amanda. Corsa d'urgenza in ospedale, ha scoperto che la sostanza utilizzata per il tatuaggio le aveva fatto infezione, spingendo il corpo a eliminare l'inchiostro, lasciando però delle cicatrici evidenti. Le cure le sono costate oltre 1.000 sterline, praticamente il quadruplo rispetto alla procedura, per non parlare del trauma che ha subito. La clinica in cui è stato praticato l'intervento si è giustificata affermando che ha usato dei prodotti di ottima qualità e che si è trattata di una reazione allergica a qualche pigmento dell'inchiostro.

I portavoce del centro hanno inoltre ipotizzato che la donna probabilmente non ha seguito i consigli che le erano stati dati dopo la procedura, liberandosi così da ogni tipo di responsabilità. Oggi la donna ha risolto il problema ma ha ancora qualche segno di quelle orribili cicatrici sul viso. Il suo obiettivo è far capire a tutte quali sono i rischi in cui si incorre quando ci si sottopone a un tatuaggio alle sopracciglia. Prima di rivolgersi a un centro estetico, sarebbe bene fare delle ricerche, così da evitare ogni tipo di reazione allergica.