Laura Biagiotti è morta questa notte alle 2.47 a Roma, dopo essere stata colpita da un attacco cardiaco mercoledì 24 maggio. Era stata portata d'urgenza in all'ospedale Sant'Andrea di Roma ma, dopo aver subito gravi danni cerebrali, non ce l'ha fatta. Aveva 73 anni ed è rimasta in terapia intensiva per un'intera giornata. I medici avevano avviato l'iter per l'accertamento della sua morte cerebrale ma le sue condizioni si sono aggravate nelle ultime ore fino a portarla alla morte.

La conferma è arrivata attraverso un tweet condiviso nella notte sul suo profilo ufficiale, sul quale accanto alla foto è apparso un brano del Vangelo di San Giovanni scelto dalla figlia Lavinia che recita: "Nella casa del padre mio vi sono molti posti. Se no, ve lo avrei detto. Io vado a preparavi un posto". La stilista italiana, nota per aver creato un'azienda tutta al femminile e per aver aver portato il cachemire nell'alta moda, lascia ora un vuoto immenso nel fashion system, sono moltissimi i rappresentanti del mondo dello spettacolo che nelle ultime ore le stanno dedicando un dolce pensiero per rendere omaggio ai suoi successi. A ereditare la sua azienda sarà la figlia Lavinia, già da qualche anno presidente della Maison e responsabile del settore comunicazione. I funerali della stilista saranno celebrati domani alle 11 a Roma, precisamente nella chiesa di Santa Maria degli Angeli a piazza della Repubblica.

I successi di Laura Biagiotti.

Laura Biagiotti era nata a Roma nel 1943 e fin da piccolissima ha sempre mostrato un'enorme passione per la moda. Ha infatti lavorato nell'atelier della mamma Delia da bambina, ha poi studiato archeologia cristiana ma, una volta terminata l'università, ha debuttato nel fashion system. Nel 1965 ha fondato con il marito Gianni Cigna la Biagiotti Export per la distribuzione dell'Alta Moda in tutto il mondo e ha poi disegnato la sua prima collezione collezione di prêt-à-porter per Schubert l'anno successivo. Ha collaborato con altri famosi stilisti come Roberto Capucci e Rocco Barocco e ha acquistato l'azienda pisana MacPherson, specializzata nella produzione di filati di cachemire, diventati poi il suo marchio di fabbrica. Nel 1972, dopo aver fondato una casa di moda a suo nome, ha presentato la prima linea personale che ha ottenuto subito un incredibile successo per lo stile super femminile che ha caratterizzato anche tutte le sue creazioni successive.

La Biagiotti ha infatti dato vita a degli abiti fatti su misura per la "donna bambola", realizzati con dei tessuti che sembravano danzare intorno al corpo, esaltandone la naturale sensualità. E' sempre stata legata alla sua città natale, tanto da averle dedicato un iconico profumo e da diventata collezionista e mecenate nel 1980, finanziando il restauro del Castello di Marco Simone di Guidonia, il monumento nazionale in cui ha vissuto fino agli ultimi momenti della sua vita. La Biagiotti è stata una stilista rivoluzionaria e d'avanguardia, è stata infatti la prima ad aver sfilato con le sue collezioni in Cina e a Mosca, arrivando a vincere anche diversi trofei e riconoscimenti. Nel 1995 è diventata anche Cavaliere del Lavoro per aver promosso un'eccellenza italiana in tutto il mondo. Non è un caso che nel 2002 anche Poste Italiane abbia voluto renderle omaggio producendo un francobollo dedicato a lei. Di recente la Biagiotti aveva celebrato i 50 anni di attività, dando prova del fatto che aveva dato vita a uno stile senza tempo. Il suo spirito creativo, i suoi look femminili e sensuali, la sua attenzione per i tessuti, sono tutte cose che lasceranno un vuoto immenso nel fashion system.

Lo stile della regina del cachemire.

Laura Biagiotti è la stilista italiana che si è distinta per il suo spirito creativo e per le sue intuizioni rivoluzionarie. Ha avuto il merito di aver dato vita a un'azienda tutta al femminile, portando avanti l'idea della mamma Delia e arrivando a conquistare il fashion system con il suo stile. Non è stata solo una figlia d'arte, è stata capace di affermare il proprio talento, partendo dalla gestione di un atelier di alta moda a Roma, fino ad arrivare a promuovere l'attività di export e a disegnare una collezione di prêt-à-porter. Fin dal primo momento si è imposta per delle caratteristiche che sono rimaste una costante del suo stile: pizzi, seta, gonne sinuose, accessori eleganti, linee fluide, scollature profonde ma mai eccessive.

La Biagiotti ha tentato di trasmettere tutta la sua cultura e la sua passione per il mondo orientale in ogni creazione, ha vestito una donna così femminile che le sue modelle possono essere paragonate a delle vere e proprie bambole dai look sensuali e raffinati che non sfociano mai nella volgarità. E' sempre stata attenta alla qualità e alla scelta dei tessuti, tanto da aver riscoperto dei materiali pregiati fino ad allora poco usati nella moda. E' proprio per questo che sul New York Time è stata definita "Queen of Cashmere". Mara Venier, Nancy Brilli, Natasha Stefanenko e Carla Fracci, l'etoile italiana che è sempre stata in prima fila alle sfilate milanesi, sono solo alcune delle star che sono state vestite dalla Biagiotti, distinguendosi per raffinatezza ed eleganza. Il ricordo della stilista italiana rimarrà indelebile, la sua innata classe continuerà a essere un punto di riferimento per i designer di ogni parte del mondo.