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Donne Potenti- Sheikha Mozah, la moglie dell’emiro del Qatar

Sheikha Mozah, consorte del ricchissimo emiro del Qatar, si sta facendo largo tra i potenti del mondo. Insieme possiedono Al Jazeera, Valentino, la Costa Smeralda, una squadra di calcio e molto altro ancora. Elegante, astuta e impegnata, entra di diritto nella classifica delle donne più influenti del pianeta. Cerchiamo di conoscerla meglio.

Donne Potenti- Sheikha Mozah, la moglie dell'emiro del Qatar.

Valèrie, Michelle, Rania, fate largo alla nuova lady di ferro: Sheikha Mozah Bint Nasser Al Missned, la favorita delle tre mogli dell’emiro del Qatar, l’unica ad accompagnarlo nei suoi viaggi all’estero. Bella, fotogenica, colta, affascinante e soprattutto estremamente impegnata, si è fatta spazio in una società ancora chiusa al mondo femminile, riuscendo a diventare la 79° donna più influente del pianeta secondo la rivista americana Forbes.

Sofisticata come Jackie Kennedy, tenace come Margaret Thatcher. A 18 anni, mentre studia sociologia all’università locale, viene data in sposa al principe ereditario Hamad bin Khalifa Al Thani: la rivoluzione inizia quindi, secondo la più classica delle tradizioni beduine. Negli anni Sheikha è diventata la miglior ambasciatrice del proprio Paese ed è soprattutto considerata un’icona del femminismo islamico. La first lady infatti si oppone al femminismo occidentale, accusandolo di voler imporre nelle donne arabe valori e regole che non appartengono alla loro cultura, e mostrando un Islam che si apre alle donne e che tenta di diventare anch’esso egualitario. E’ stato su suo suggerimento che il marito ha fondato Al Jazeera, la più liberale delle televisioni mediorientali, e Education City, il polo universitario gestito da docenti americani. Inoltre, le cariche prestigiose che ricopre sono innumerevoli: da inviato speciale dell’UNESCO, alla vice presidenza del Supreme Educational Council, alla conduzione della Qatar Foundation for Education, Sciences and Community Development. L’”emira” infatti è convinta che sia proprio l’istruzione la base su cui costruire nuovi ambiziosi progetti e sui cui fondare una nuova generazione, proprio per questo cerca di promuoverla il più possibile.

Il velo di cui fa sfoggio in ogni occasione, è più un accessorio glamour, che un austero hijab. Alterna infatti ricchi turbanti dai colori sgargianti, usandoli come sfondo per le sue parure Boucheron. In patria indossa l’abaya nera, mentre nel mondo non perde occasione per mostrarsi sempre all’ultima moda. Morbidezze e rigore, maquillage deciso ma sofisticato, trasparenze controllate, meravigliosi gioielli e tocchi di originalità sono i punti forti del suo stile, che le permettono di essere alla pari con le signore più glamorous del panorama politico internazionale.

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