La situazione delle donne in Italia non migliora, sono sempre considerate un minor rispetto agli uomini sia nel settore pubblico-professionale sia in ambito privato. Nel 2012 l’Italia si è classificata all’ottantesimo posto nella scala di disuguaglianza di genere stilata dal Forum economico mondiale, rispetto alla precedente classifica che la vedeva in settantaquattresima posizione. L’ultimo episodio che ha destato attenzione e ha sollevato la protesta delle Femen è stata la nomina di dieci consulenti che il Presidente Napolitano ha convocato per aiutare l’Italia ad uscire dallo stallo politico. Secondo le Femen il Presidente non sarebbe riuscito a trovare una donna da nominare tra i consulenti, ma si sarebbe limitato a fare solo nomi di uomini.

La sommossa delle attiviste  sarebbe più volta a rivendicare una mancanza di rappresentatività delle donne tra i dieci consulenti piuttosto che disposta a ragionare in termini meritocratici rispetto alla scelta del Presidente. Scelta che il Presidente ha preso per un momento di emergenza  in cui versa il nostro Paese e che si presume non abbia volontariamente fatto per escludere le donne. Il gentil sesso non sarà presente in politica nella stessa misura in cui lo sono gli uomini e sicuramente la strada su questo punto è lunga da percorrere, ma ricordiamo che le donne in politica sono rappresentate, basti ricordare che la terza carica statale è donna.