Quotidianamente utilizziamo cosmetici per l'igiene personale: shampoo, saponi, creme, oltre ai prodotti make up come fondotinta, rossetti, matite ecc… ma sappiamo cosa contengono? Parliamo di prodotti che vengono a contatto con la nostra pelle e spesso ci restano per tutto il giorno, come avviene per il trucco. Per questo è importante sceglierli con cura controllando bene gli ingredienti per evitare dermatiti, irritazioni o peggio, l'insorgenza di tumori ma, come fare? Impariamo a riconoscere i cosmetici tossici leggendo bene l'INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients) la lista degli ingredienti che però non è sempre facile da comprendere. Ma scopriamo di più.

Quando un cosmetico è considerato tossico?

Un cosmetico è considerato tossico solo quando ciò viene provato dalla scienza. Spesso però gli studi sulle sostanze durano alcuni anni, può quindi trascorrere molto tempo prima che una sostanza nociva venga messa al bando. Per questo motivo è importante imparare a leggere l'INCI, l'etichetta che troviamo sui prodotti e che riporta gli ingredienti di cui sono composti: impariamo ad evitare anche le sostanze che sono ritenute potenzialmente tossiche, anche se il loro utilizzo è ancora consentito.

Come leggere l'INCI.

L'INCI, la lista di ingredienti contenuta un ogni prodotto cosmetico, è obbligatorio dal 1997. Su tutte le etichette deve esserci l'elenco degli ingredienti scritti in ordine decrescente di concentrazione: al primo posto troveremo quindi quello contenuto in percentuale maggiore, quelli al di sotto dell'1% sono inseriti in ordine sparso. Prestate attenzione quando sull'etichetta trovate come primo ingrediente "paraffiunum liquidum", seguito da olio di palma e profumo. Inoltre non fidatevi quando trovate denominazioni in lingua inglese oppure dei codici numerici: in quest'ultimo caso potrebbe trattarsi di coloranti artificiali. Cominciare da questi piccoli accorgimenti è già un passo importante per evitare di utilizzare cosmetici non sicuri.

Cosmetici tossici: ecco le sostanze da tenere d'occhio.

Qualche anno fa la rivista inglese "The Sun" ha pubblicato un articolo su uno studio condotto sulle donne e i prodotti di bellezza e cura del corpo: secondo i ricercatori una donna che fa uso di cosmetici e di prodotti di bellezza introduce 515 sostanze chimiche nell'organismo, molte delle quali possono essere cancerogene, portare allergie, irritazioni e problemi ormonali. Lo studio fu poi smentito da Unipro, oggi Cosmetica Italia (Associazione nazionale delle imprese cosmetiche) ma, nonostante ciò, sono tante le sostanze, spesso dai nomi impronunciabili, che si rivelano spesso dannose per la pelle. Eccone alcune da tenere d'occhio.

Conservanti.

I conservanti sono quelle sostanze che vengono utilizzate nei cosmetici che contengono acqua, per evitare che sviluppino batteri o muffe. Ecco quali sono quelli potenzialmente nocivi che troviamo nei cosmetici

  • Parabeni: sono tra i conservanti più presenti nei prodotti cosmetici soprattutto creme, shampoo, dentifrici, deodoranti e i principali sono: methylparaben, ethylparaben, propylparaben, isobutylparaben, butylparaben e benzylparaben. Anche se sono autorizzati legalmente nell'Unione Europea, in quantitativi limitati, l'allarme su questa sostanza è nato dopo uno studio di una biologa dell'Università di Reading (Regno Unito), la dott.ssa Philippa Darbre: lo studio fu eseguito su 20 campioni prelevati da donne che si erano ammalate di tumore al seno. In 18 campioni su 20 era stata evidenziata un'elevata presenza i parabeni (in particolare methylparaben). Da qui il dubbio che questi conservanti potessero favorire la comparsa di neoplasia al seno.
  • Formaldeide: parliamo di un conservante che funge da potente battericida ma che può essere anche molto irritante e può provocare allergie da contatto, oltre ad essere potenzialmente cancerogeno: la Iarc (agenzia internazionale per la ricerca sul cancro) ha infatti stabilito che esistono prove sufficienti della pericolosità di questa sostanza collegata all'insorgenza di tumore nasofaringeo e leucemie. Nonostante ciò il regolamento europeo sui cosmetici non ne vieta l'uso ma ne limita la percentuale massima che non può superare il 5%.
  • Quaternium 15: contenuto soprattutto in prodotti per il make up come fondotinta, ombretti, mascara ma anche in creme idratanti per viso e corpo e shampoo. È considerato potenzialmente nocivo perché rilascia formaldeide, causando fenomeni irritativi.
  • Kathon CG: questo conservante è nello specifico un antimicotico contenuto in prodotti per l'igiene personale ma anche in prodotti per la casa. È stato classificato come prodotto irritante e sulle etichette possiamo trovarlo con i nomi di: grotan, euxil e isotiazolina.

Tensiottivi.

Tra le altre sostanze troviamo alcuni tensioattivi, sostanze dalla proprietà schiumogene e detergenti.

  • Mea-dea-tea: sono le sigle di sostanze sintetiche: monoethanolamine, diethanolamine, triethanolamine, che vengono utilizzate soprattutto in prodotti schiumogeni come shampoo e bagnoschiuma e che possono dare luogo alla formazione di sostanze cancerogene (nitrosamine), oltre ad essere sensibilizzanti e disidratanti. favoriscono anche la formazione di forfora e acne.
  • Sodium Lauryl Sulfate (SLS), Amonium Lauryl Sulfate, TEA-lauryl sulfate, Magnesium Laureth sulfate, MEA Laureth Sulfate: sono tutti tensioattivi che derivano dall'ossido di etilene e che sono potenzialmente irritanti, inoltre tendono a disidratare la pelle e sono comedogenici, favoriscono cioè la formazione di acne, soprattutto se permangono sulla pelle per molto tempo. Di solito gli effetti non sono immediati ma possono manifestarsi nel tempo.

Altre sostanze.

Tra le altre sostanze da controllare sull'etichetta dei prodotti cosmetici troviamo

  • Ftalati: che troviamo soprattutto in molti profumi e che sono stati oggetti di uno studio di Greenpeace, insieme ai muschi sintetici che possono essere molto pericolosi se a contatto con la pelle. Studi scientifici hanno dimostrato che il dietil ftalato (Dep) penetra rapidamente nel corpo e, negli uomini può avere effetti dannosi sul DNA dello sperma, inoltre può causare problemi alle funzioni polmonari.
  • Alluminium: lo troviamo soprattutto in deodoranti e antitraspiranti: l'uso prolungato di questa sostanza potrebbe favorire la probabilità di ammalarsi di cancro al seno a causa dei sali di alluminio che possono danneggiare il DNA di queste cellule che degenerano in cellule cancerose.
  • Idrochinone: lo troviamo soprattutto nei prodotti schiarenti per la pelle, si tratta di una sostanza che può essere potenzialmente cancerogena e che è stata messa al bando in Gran Bretagna.
  • Profumo: serve a dare un odore gradevole ai prodotti che utilizziamo ma spesso, un'alta percentuale di sostanze chimiche contenute nei profumi, sono composti sintetici che derivano dal petrolio e che possono penetrare nella pelle causando difficoltà respiratorie o irritazioni.
  • Toluene: parliamo di un solvente utilizzato soprattutto negli smalti e che serve a migliorarne la stesura. Può però provocare danni ai reni e al sistema nervoso. Per questo molte case cosmetiche lo hanno eliminato dagli ingredienti dei propri smalti.