
Quel “sì” tanto sognato. L’altare, amici e parenti emozionati per l’unione e una vita insieme che aspetta dopo quella giornata di festa. Nonostante tutte le avversità, nonostante la voglia di andare sempre avanti l’uno accanto all’altro, nonostante l’istruzione e il lavoro che possono determinare differenze.
Nelle coppie sposate di età compresa tra i 30 e i 44 anni, la donna risulta essere l’elemento del duo maggiormente istruito. Analizzando un sondaggio del 2007, con un panel di riferimento di ben 3 milioni di famiglie, il Pew Research Center ha tirato le somme o, per completezza di informazione, le percentuali. Il 28% delle donne sposate risulta maggiormente istruita. Il 19 per cento degli uomini sembra avere una marci in più come titoli rispetto alla moglie. Per cui ne risulta che per il 53 percento, la donna e l’uomo si equivalgono nel livello d’istruzione.
Confrontando questi risultati con i dati prelevati e classificati nel 1970, troviamo una situazione totalmente rovesciata. Il 28% era la percentuale dei meriti, mentre la donna arrivava al 20%. La voglia della donna di equipararsi all’uomo nella società l’ha portata a superare il marito non solo nell’istruzione, ma per il 22% dei casi, anche nella busta paga a fine mese. Situazione questa causa di litigi e rotture della coppia. Sembra, infatti, che l’inferiorità percepita dagli uomini li porti ad attestare la propria autorità in casa, dato che fuori casa “comanderebbe” la donna, provocando nervosismi e invivibilità sotto il tetto coniugale.
Roberta Santoro