A chi non è mai capitato di aver fatto le ore piccole e di essersi ritrovato in pessime condizioni il mattino dopo? In casi come questi, il suono della sveglia può trasformarsi davvero in una tortura e non si può fare a meno di allungare il braccio e cercare in tutti i modi di silenziarla. Alcuni si fanno travolgere dall'ansia e si alzano all'istante così da non cambiare i propri piani per la giornata, altri, invece, si girano dall'altro lato del letto e ricominciano a dormire, anche se la cosa gli farà fare un grosso ritardo con conseguenze disastrose.

Secondo uno studio condotto dalle ricercatrici Satoshi Kanazawa e Kaja Perina, un comportamento simile denoterebbe un'intelligenza particolarmente sviluppata. Continuare a dormire anche dopo il suono della sveglia non fa altro che stimolare la creatività, la felicità e le capacità mentali. Il motivo è molto semplice ed è di natura evolutiva: l'organismo tende a seguire i ritmi dei nostri antenati, che andavano a dormire presto per svegliarsi nelle prime ore del mattino. Oggi, la vita frenetica impone altri tempi e bisogna adattarsi ma svegliarsi sempre a una determinata ora non sarebbe altro che un'imposizione a cui il nostro corpo non è abituato.

I pigri si limitano a seguire i loro ritmi naturali, stimolando dunque le loro potenzialità. Insomma, a quanto pare, i ritardatari cronici dovrebbero essere perdonati anche quando arrivano ore e ore dopo l'appuntamento: se rimangono a letto anche dopo che la sveglia ha suonato, è solo perché vogliono sviluppare ancora di più la loro intelligenza.