Se vogliamo avere denti e gengive sane la prima cosa da fare è pulire bene i denti, una pratica che non sempre eseguiamo alla perfezione e che può portare alla formazione di carie, accumulo di placca e tartaro e gengiviti. È una buona regola insegnare il modo corretto di lavare i denti anche ai bambini, già a partire dai due anni, quando hanno ancora i denti di latte: anche a questa età gli zuccheri, se non vengono eliminati, diventano un nutrimento per i batteri responsabili della carie.

I denti vanno lavati con regolarità almeno 3 volte al giorno, dopo ogni pasto principale, e anche più volte se durante la giornata mangiamo dolciumi o altro. In questo caso i denti vanno lavati entro due minuti se non vogliamo che i batteri inizino ad attaccare lo smalto. La sera poi è bene dedicare ancora più attenzione all'igiene orale utilizzando anche il filo interdentale per una pulizia più completa. Ma vediamo qual è la tecnica migliore per spazzolare i denti nel modo giusto eliminando la placca in poche mosse.

Come lavare i denti correttamente.

Prima di tutto, per una corretta pulizia dei denti, è bene usare uno spazzolino manuale a setole medie o uno spazzolino elettrico. Potete anche alternarli e utilizzare magari quello elettrico la sera per una pulizia ancora più accurata, facendo sempre attenzione alle gengive che devono essere trattate con cura. Inoltre, in merito al dentifricio, basta utilizzarne poco altrimenti farebbe troppa schiuma rendendo difficile la pulizia. Ma vediamo qual è la tecnica migliore di spazzolamento dei denti, senza dimenticare la lingua che diventa un ricettacolo di batteri: pulirla è fondamentale per evitare l'alito cattivo. Per pulirli efficacemente bisogna spazzolare i denti almeno per 2 o 3 minuti. Ecco come fare!

  • Mettete un po' di dentifricio sullo spazzolino e cominciate a pulire la parte superiore mettendo lo spazzolino perpendicolare ai denti, a 45 gradi, leggermente angolato verso l'alto così da pulire bene gli interstizi dei denti;
  • fate un movimento rotatorio dall'alto verso il basso per eliminare la placca, procedendo così per tutta la parte esterna;
  • ora passate alla parte interna procedendo sempre allo stesso modo. Quando l'arco dentale si restringe, andando verso gli incisivi, lo spazzolino andrà usato in verticale con la punta, sempre spingendo via la placca con movimenti dall'alto verso il basso. I colpi devono essere secchi e decisi;
  • puliamo ora la zona masticante, spazzolando avanti e indietro non dimenticando i denti posteri, a volte più difficili da raggiungere.
  • passiamo alla parte inferiore: la tecnica è la stessa ma, in questo caso, il movimento sarà dal basso verso l'alto per eliminare la placca, ripetendo i movimenti più volte;
  • puliamo poi la parte interna facendo attenzione a pulire bene tutti i denti, dato che la lingua potrebbe spingere via lo spazzolino. Quando l'arco si restringe, mettiamo lo spazzolino in verticale;
  • la parte masticante va pulita con un movimento orizzontale facendo attenzione a non dimenticare gli ultimi denti;
  • ora è il momento di spazzolare la lingua: tiriamola fuori al massimo e mettiamo lo spazzolino perpendicolare spazzolando dalla zona posteriore verso l'avanti. Rimuoveremo così i batteri che si annidano sulla lingua.

Come abbiamo già detto, oltre a una pulizia corretta con lo spazzolino, è consigliabile utilizzare il filo interdentale almeno la sera per eliminare eventuali residui di cibo nelle zone interstiziali più strette. L'uso del colluttorio può essere una buona pratica una volta al giorno ma non per lunghi periodi, soprattutto se utilizzate colluttori che contengono clorexidina una sostanza che disinfetta ma che, a lungo andare, potrebbe macchiare i denti.