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Come colpire nel segno durante un colloquio di lavoro

L'opportunità che aspettavate da tanto è arrivata. Per non farsi prendere dal panico e affrontare nel miglior modo possibile il colloquio di lavoro, ecco i consigli sul look da adottare e le regole su come comportarsi.

Come colpire nel segno durante un colloquio di lavoro.

La chiamata tanto attesa è arrivata. Dopo mille curricula inviati e consegnati, dopo la depressione causata dagli allarmanti dati sulla disoccupazione e lo sconforto da portafoglio semivuoto, siete state chiamate per un colloquio di lavoro. Soprattutto di questi tempi, non potete lasciarvi sfuggire un’occasione così importante. Vi sentite come Andrea al cospetto di Miranda Priestly nel Diavolo veste Prada? Ecco i consigli e il look giusto per colpire nel segno.

Bando alle mode del momento, puntate su ordine e accuratezza. Secondo uno studio condotto dall’Università di Toledo, la prima impressione si forma nei 30 secondi iniziali di un incontro. Niente panico, cercate di usare questo dato a vostro favore. Come? Dimostrando professionalità e organizzazione anche attraverso il vostro outfit. “Atteggiamento e abbigliamento sono in assoluto tra le prime cose che notiamo. Certo, il curriculum e la preparazione fanno il resto, ma anche guardando questi due elementi noi valutiamo la posizione e il ruolo che un candidato può assumere in un’azienda” ha spiegato Claudia Lancini, addetta alla selezione dei curricula di Manpower, alla quale abbiamo rivolto una breve intervista. Quindi, non puntate sulle mode del momento! Per quanto una svolazzante mini a fiori o un blazer in colori fluo siano adorabili, presentarsi al colloquio che potrebbe cambiarvi la vita, con un vestito troppo appariscente, non giocherebbe a vostro favore. Meglio puntare invece sul solito nero per pantaloni e giacche, da spezzare con una camicia in toni chiari, lasciare a casa il tacco 12 e optare per uno medio, e curare ogni dettaglio, senza lasciare angoli stropicciati o fili dei bottoni che pendono. E, nel possibile, indossate qualcosa che vi faccia sentire a proprio agio e sicure di voi stesse. Per quanto riguarda la borsa, sceglietene una capiente che possa contenere tutto quello che vi servirà durante il colloquio. Ricordatevi di tenere a portata di mano curriculum e penne! Niente rovina la prima impressione come una donna che deve rovistare all’interno della propria borsa.

Anche per quanto riguarda trucco e parrucco meglio seguire i diktat dell’abbigliamento. Quindi sì ad un make-up basato su toni naturali, capelli semi raccolti e unghie laccate con colori neutri o con una classica french manicure. No a nail art variopinte, trucco da sabato sera e ad acconciature da matrimonio.

La regola più importante? Non farsi trovare mai impreparate! Dopo che avrete scelto il vostro look, concentratevi sul curriculum, sulle risposte che dovrete dare e sulle domande che potrete fare. Il consiglio di stringere la mano con forza e vigore è sempre utile, ma non basta! Prima del colloquio, ripercorrete e ripete a voce alta i passaggi della vostra carriera lavorativa, in questo modo, durante l’incontro, sarete più spigliate e riuscirete a discutere facilmente anche dei punti più cruciali. Ipotizzate le migliori risposte che potete dare ad ogni domanda, preparate approfondimenti e spiegazioni, per non farvi trovare impreparate su nulla. Non sono importanti solo le vostre risposte, ma anche le domande che potete porre. La curiosità è sempre vista in modo positivo, e, se fate le domande giuste, potete guadagnare molti punti! Claudia Lancini suggerisce inoltre di: “Essere flessibili, sia negli orari che sulla tipologia di impiego. Questo non vuol dire farsi sottomettere, ma sapersi rendere disponibili a cambiamenti e all’adattamento”.

Siete tra chi non ha ancora ricevuto la tanto attesa chiamata? E’ inutile negarlo, la crisi c’è e non guarda in faccia nessuno. Dopo i normali momenti di sconforto quindi, armatevi di pazienza, fiducia nelle vostre capacità e tirate fuori tutta la creatività e la voglia di fare che possedete. Iniziando dal sistemare il vostro curriculum. Se la prima impressione è fondamentale, ancora di più lo è questo punto. Parte tutto da “lui”. La regola fondamentale è di schematizzare e riassumere il più possibile. Gli esaminatori dedicano ad un curriculum solo qualche minuto di veloce lettura, quindi è inutile scrivere papiri. Con massimo due pagine potete esporre tranquillamente i vostri impieghi e le vostre attitudini, dimostrando anche di saper sintetizzare e tagliare le parti inutili.

Durante il colloquio poi, potrete soffermarvi più a lungo su tutto. Sempre la dott.ssa Lancini sottolinea: “E’ importante non dimenticare di inserire alla fine del curriculum la formula per il trattamento dei dati personali (art. 13 del D. Lgs. 196/2003) e di firmarlo: sono cose da niente, eppure mostrano cura per i dettagli“. Siete al vostro primo impiego? Mettete in luce gli stage che avete effettuato, i vostri interessi extra-lavorativi e le competenze acquisite durante gli studi. Aiutatevi leggendo le guide del diplomato e del laureato. Inoltre, per chi si propone per lavori dove la comunicazione e la creatività sono le parole d’ordine, potete pensare di usare un video di presentazione, invece del solito curriculum.

In bocca al lupo!

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