L'anguria o cocomero, è un frutto estivo appartenente alla famiglia delle Cucurbitacee e che possiamo facilmente coltivare nel nostro orto o giardino: la sua coltivazione è simile a quella del melone. L‘anguria è ricca di proprietà benefiche: è diuretica, antinfiammatoria ed è ricchissima di vitamine e sali minerali. Ne esistono diverse varietà: le più conosciute hanno la polpa rossa, ma una particolarità è rappresentata dall'anguria gialla , frutto dalla polpa gialla molto dissetante e dalle proprietà antiossidanti. Quale coltivare allora nel nostro giardino? Molto dipende dallo spazio che si ha a disposizione: di solito l'anguria è molto grande e può superare i 20 kg, quindi per un piccolo orto è consigliabile sceglierne una di dimensioni più ridotte, come l'anguria baby. Scopriamo allora come coltivare le angurie: da quando seminarle fino alla raccolta.

Come piantare l'anguria nel vostro giardino.

L'anguria è un frutto che cresce bene se si hanno temperature che vanno dai 24 ai 30 gradi, per questo è un ortaggio tipicamente estivo: un clima al di sotto dei 14 gradi potrebbe infatti bloccarne la crescita, pregiudicando così il raccolto. L'ideale sarebbe posizionarla in una zona esposta al sole per ricevere quanta più luce è possibile durante il giorno. In merito alle varietà da coltivare, come abbiamo già anticipato, molti orticoltori stanno preferendo varietà americane perché hanno misure minori e di solito non superano i 10 kg, sono quindi più adatte per orti domestici: le angurie italiane, invece, tendono a superare i 20 kg. Per un piccolo orto l'ideale è la Sugar Baby, un'anguria piccola e dolce che non supera i 5 kg. Ma vediamo come coltivarla.

Semina.

La semina dell'anguria deve avvenire in primavera, meglio se tra aprile e maggio quando il clima è mite e non c'è il rischio di gelate. Effettuate nel terreno delle buche di 10 centimetri di diametro e 5 centimetri di profondità: in ogni buca ponete sei semi. Le buche sulla fila dovranno essere distanziate di almeno un metro mentre, tra una fila e l'altra, lasciate circa un metro e mezzo di distanza.

Il terreno dovrà essere morbido, ben drenato e ricco di sostanze nutritive composto in prevalenza da sabbia, pietre e sostanze organiche in uguali proporzioni, così da risultare compatto così da trattenere la quantità giusta di umidità che occorre alle piantine per crescere.

Concimazione e irrigazione.

Per quanto riguarda la concimazione, l'anguria deve essere nutrita in modo adeguato per questo è importante arricchire il terreno con compost o letame che può essere cosparso anche in superficie: il terreno sarà così nutrito ma anche libero da infestanti, inoltre conserverà calore e umidità necessari per una buona crescita. In presenza di clima più fresco il terreno può essere ricoperto con dei teli di plastica ma anche con paglia o erba secca. Non appena cominceranno a germogliare le prima piantine, e spunteranno le prime foglioline, separate le piccole piante lasciandone una per buca.

Una volta separate andranno innaffiate frequentemente, soprattutto in fase di germinazione e di trapianto. Con la crescita bisognerà annaffiarle con maggiore frequenza in quanto le radici andranno sempre più a fondo. Evitate invece di irrigarle prima della raccolta se volete evitare che l'anguria perda il suo caratteristico sapore zuccherino.

Raccolta e conservazione.

La raccolta delle angurie avviene dopo tre mesi circa dalla semina. A preannunciarne la maturazione è la buccia che da rugosa diventa liscia, dall'aspetto "ceroso", ma anche una leggera curvatura intorno all'attacco del frutto alla pianta. Inoltre, per capire se è giunto il momento della raccolta, vi basterà battere sull'anguria: se bussando sentite un rumore sordo, allora è pronta.

Una volta raccolta l'anguria può essere messa in frigorifero, dove è possibile conservarla fino a 25 giorni.

Malattie e parassiti.

L'anguria può essere colpita soprattutto da parassiti come maggiolini e afidi, questi ultimi possono causare una malattia pericolosa per il frutto, la virosi, o può essere colpita da malattie fungine simili a quelle che colpiscono il melone. Per prevenire l'attacco degli afidi è importante cospargere il terreno con cenere di legna oppure utilizzando altri rimedi naturali come aglio e ortica: evitate di usare gli insetticidi o comunque non utilizzateli al mattino, quando si schiudono i fiori, altrimenti si corre il rischio di uccidere gli insetti utili per l'impollinazione. Per prevenire l'attacco del maggiolino, zappate di frequente il terreno intorno alle piante.