Chiara Biasi è la fashion blogger da 1,4 milioni di followers che spopola con i suoi incredibili look trendy e glamour. Così come molte altre star del suo calibro, anche lei si è concessa le prime giornate di vacanza. Attualmente è in Sardegna ed, dssendo una delle italiane più seguite sui social, non ha potuto fare a meno di postare delle immagini in bikini su delle spiagge cristalli. Gli ultimi scatti caricati, però, sono finiti al centro delle polemiche per la sua eccessiva magrezza.

La Blasi indossa un bikini striminzito con uno slip viola con i laccetti laterali e un reggiseno a triangolo beige con delle decorazioni colorate che lascia decisamente poco spazio all'immaginazione. La cosa particolare è che la blogger non mette solo i tatuaggi in mostra ma anche le costole, seguendo l'inquietante trend estivo del momento, quello delle ali d'angelo. Rivelare la propria cassa toracica mentre si indossa il bikini sarebbe per molte un vero e proprio vanto, simbolo del fatto che si è raggiunta la forma fisica di una modella.

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La cosa inquietante è che lo scatto ha ricevuto più di 28.000 like e innumerevoli commenti positivi di persone che esaltano il suo fisico, dando prova del fatto che avere le ossa a vista sarebbe diventato un dettaglio estetico desiderabile. Le ali d'angelo, però, non farebbero altro che promuovere un ideale di bellezza malsano e pericoloso.

Cosa sono le ali d'angelo?

La moda delle ali d'angelo, in inglese "ribcage bragging", è sempre più diffusa sui social e consiste nel mettere in mostra la cassa toracica e le ossa delle costole quando si va in spiaggia e si indossa il bikini. Si tratta di un trend estivo particolarmente pericoloso poiché incita il sesso femminile all'eccessiva magrezza, come se fosse qualcosa di desiderabile o da esibire con orgoglio. Star come Emily Ratajkowski, Kendall Jenner, Anna Tatangelo, Candice Swanepoel e Rita Ora sembrano andarne già matte e, nel tentativo di imitarle, sono moltissime quelle che postano sul loro profili scatti con la schiena inarcata e le costole in primo piano, usando l'apposito hashtag.

Non è la prima volta che si diffondono mode tanto malsane, era già capitato con il belly slot, il solco sul ventre che si viene a creare quando si hanno pancia piattissima e addominali scolpiti, con il tight gap, lo spazio tra le cosce, e ancora con il bikini bridge, cioè lo spazio che si crea tra il costume e la pancia quando le anche sono sporgenti. Insomma, a quanto pare, la voglia di voler mettere a tutti i costi in mostra la propria magrezza dà vita a veri e propri "mostri". La speranza è che il "ribcage bragging" non porti a un boom di dimagrimenti improvvisi solo per il desiderio di fotografarsi in spiaggia come delle star con le tanto desiderate ali d'angelo.