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Cellulite, su Corriere della Sera 7 mosse contro la buccia d’arancia

Si avvicina l’estate e cerchiamo di correre ai rimedi: combattere la buccia d’arancia si può? Secondo gli esperti è possibile, ma prima bisogna affidarsi ad una diagnosi corretta e precoce

Cellulite, su Corriere della Sera 7 mosse contro la buccia d'arancia.

Anche quelle che non si preoccupano mai della linea, in vista dell’estate una certa apprensione coglie anche le più magre: avrò la cellulite? Mi sarà venuta la buccia d’arancia sulle cosce? Noi già abbiamo proposto rimedi naturali e dato consigli per una sana prevenzione. Ora anche il Corriere della Sera non resiste e si pubblica 7 mosse per combattere i pericolosi inestetismi della cellulite. Ci sono indicazioni e controindicazioni, perché, si sa, non ci sono miracoli, benché spesso, quando si tratta di bellezza, vogliano farcelo credere. Vediamo cosa ci consigliano.

Emanuele Bartoletti, segretario della Sime, (Società italiana di medicina estetica), e responsabile del Servizio di medicina estetica del Fatebenefratelli di Roma, e Francesco D’Andrea, docente di chirurgia plastica alla Seconda Università di Napoli, hanno analizzato i vari metodi, ma hanno soprattutto sottolineato l’importanza di una corretta diagnosi che indaghi anche sulla storia medica e familiare del paziente. Tutto questo si può ottenere con un ecografia dell’ipoderma e, eventualmente, con un doppler agli arti inferiori: “Bisognerebbe cercare di intervenire agli stadi iniziali: più la diagnosi è precoce più aumentano le possibilità di successo della terapia”. Diversi i metodi di intervento, ma ognuno ha pregi e difetti. “Soprattutto nel caso della cellulite – spiega D’Andrea – i risultati migliori si ottengono combinando più strategie. Questo spiega perché la nuova tendenza, a livello tecnologico, è creare delle ‘piattaforme multifunzionali’, cioè dei macchinari in grado di offrire contemporaneamente più trattamenti”. Infatti sono già stati messi sul mercato nuovi sistemi che coniugano i benefici degli ultrasuoni, ai vantaggi della radiofrequenza e la manipolazione della pelle e dello strato adiposo.

Affidarci a questi metodi esterni varrà ben poco, se non modifichiamo anche il nostro stile di vita. Di certo un’alimentazione scorretta e l’abitudine alla sedentarietà, non solo favoriscono, ma addirittura possono contribuire a peggiorare la situazione e qualsiasi trattamento estetico sarà inutile. Via libera, dunque, ad una dieta ricca di frutta e verdura, riducendo il sale e i grassi al minimo, e integrando il tutto con una corretta idratazione. Sì, ma la dieta non basta: bisogna inserire nelle nostre giornate anche un po’ di attività fisica, che migliori la circolazione sanguigna e faciliti il drenaggio. Vogliamo credere alle pubblicità delle creme snellenti? Male non ci faranno! A quanto pare, il massaggio prolungato per l’applicazione contribuisce a rassodare cosce e glutei e chissà che non riusciamo a perdere anche qualche centimetro. Poi contribuisce molto anche il modo in cui ci guardiamo allo specchio e gli obiettivi che fissiamo: puntare ad un dimagrimento e rassodamento miracoloso, non solo ci sottoporrà ad uno stato di stress, ma ci farà sentire anche insoddisfatte qualora non riuscissimo a raggiungere lo scopo. Rilassiamoci, allora, e con una giusta visione dei nostri inestetismi, chissà che non impareremo anche ad amarli.

Raimonda Granato

Approfondimenti: attività fisica, cellulite, corriere della sera, dieta, estate

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