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Bomba Parigi, paura per Tour Eiffel e metro Saint Michel: allarme rientrato

Ieri sera momenti di panico a Parigi: 2 telefonate anonime hanno annunciato bombe alla Tour Eiffel e alla metro Saint Michel. Immediatamente evacuate dalla polizia, si sono rivelati falsi allarmi, ma la sezione antiterroristica francese avverte: "Prevediamo attacchi kamikaze in Francia"

Bomba Parigi, paura per Tour Eiffel e metro Saint Michel: allarme rientrato.

Parigi è una delle capitali più romantiche del mondo, ma sfido chiunque a pensare al romanticismo mentre è in atto un allarme bomba. E’ quello che è successo ieri sera, quando una telefonata anonima ha fatto scattare l’emergenza sulla Tour Eiffel, che è stata immediatamente evacuata ed è rimasta sotto allarme per ore. Oltre 2mila i visitatori che sono stati allontanati. La polizia ha preferito evacuare anche le zone circostanti l’importante monumento. Poi è stata bloccata anche la stazione della metropolitana di Saint Michel, in pieno centro, a causa di un’altra telefonata che annunciava una bomba anche lì. Il terrorismo è stato il fantasma che immediatamente è aleggiato tra la gente e tra le forze di sicurezza.

La telefonata è arrivata attorno alle 20.20 e immediatamente la polizia parigina è intervenuta sul posto con un massiccio schieramento di forze che ha permesso di sgomberare la Tour Eiffel e il Campo di Marte con molta calma: circa 2mila i turisti che hanno dovuto rinunciare a salire sul monumento da cui si domina tutta la città e che di sera è illuminato creando un effetto magico. Nei dintorni, effettivamente, gli agenti hanno rinvenuto un pacco sospetto che poi si è rivelato vuoto. Poco dopo, un’altra telefonata anonima ha di nuovo allertato le forze dell’ordine che hanno dovuto evacuare anche la centralissima stazione della metro di Saint Michel. Le ispezioni a tappeto sono durate fino a mezzanotte, quando l’allarme è rientrato. Un falso allarme, evidentemente, ma già nei giorni scorsi la sezione antiterroristica francese aveva lanciato un allarme: prevedono un attentato kamikaze in Francia.

Sapere questo non fa certamente bene al turismo francese, ma Bernard Squarcini, capo dell’antiterrorismo in Francia vuole essere chiaro: “Tutti i campanelli d’allarme sono sul rosso – afferma -. Il nostro Paese, a causa della sua storia, del suo impegno in Afghanistan, delle sue posizioni in materia di politica estera, è oggetto di un interesse particolare da parte di alcuni movimenti islamici radicali. Oggi siamo allo stesso livello di minacce del 1995, quando subimmo una serie di attentati”. Speriamo che saranno sempre falsi allarmi, ma probabilmente la bellezza di quel Paese vincerà qualsiasi resistenza.

Raimonda Granato

Approfondimenti: parigi, turismo

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