Orgoglio XXL anche in Brasile dove si stanno accorgendo che, forse forse, non tutte le donne sono come Gisele Bundchen, la sinuosa modella simbolo della bellezza verdeoro. La dimostrazione è il grande eco mediatico che ha avuto il concorso per le donne Plus indetto proprio a San Paolo, patria del microcostume e del bikini superslim.

Le Plus Model hanno sfilato tra l'apprezzamento del pubblico e, anche se non siamo di fronte a delle bellezze morbide e decisamente affascinanti come quelle della britannica studentessa Lucy Moore, anche in questa occasione il motto è sempre lo stesso: "Piacersi così come si è". Un ulteriore testimonianza del trend che aumenta è la corsa ai ripari delle azienda produttrici di costumi da bagno che lavorano ad un aumento delle taglie per i loro modelli supersexy.

Via gli squallidi pantaloncini da ciclista!

Bikini XXL in Brasile

Basta con il pezzo unico, la donna, anche se in sovrappeso evidente, ha voglia di mettersi in mostra. Così spariscono in un sol colpo, dalle spiagge di Copacabana, le orrende t-shirt lunghissime per coprire i rotoloni e, soprattutto, vengono bruciati gli orrendi shorts da ciclista. Elisangela Inez Soares (nella foto principale) ha creato Lehona, un marchio di costumi da bagno e bikini fatto apposta per le taglie morbide e per quelle decisamente extralarge e, intervistata dal Daily Mail, ha dichiarato

Tutto è partito dal fatto che raccoglievamo testimonianze di donne che si erano stancate di apparire come delle nonne coperte. Volevano cominciare a mostrarsi e, in questo modo, tutte hanno capito che il segreto è questo. Ci sentiamo sicuramente meglio, il mondo è cambiato. La prospettiva è cambiata. Decisamente. Dio rende alcune persone grasse ed altre magre.

Un Bikini di Lehona

E pensare che, per secoli, la maggioranza della popolazione brasiliana era afflitta dal problema della malnutrizione e del denutrimento. Nel 1970 quasi tutta la regione rurale del nord-est era considerata sottopeso, secondo gli studi dell'Istituto Nazionale di Statistica del Brasile. Il boom economico ha ovviamente risolevvato dalle condizioni di povertà oltre 10 milioni di persone, proponendo un benessere, un progresso economico che è sfociato anche nella "buona tavola", al resto ci ha pensato l'occupazione "sedentaria" della neonata classe media.

Continua quindi la controtendenza che vede l'ostinazione della taglia 42 come un cattivo esempio e, molto spesso, sfocia in pericolosi esempi. E' recentissima la protesta delle hostess Meridiana costrette a diete forzate per entrare nelle divise 40/12 imposte dai rigidi parametri aziendali. Il fondamento su cui si poggia il movimento dell'Orgoglio XXL è abbattere questi falsi miti, creatori di insicurezze e di gravissimi disagi sociali.