La banana nasce dalla pianta del banano che appartiene alla famiglia delle Musaceae. La sua forma è allungata e si sviluppa in una serie di grappoli, la classica forma a "caschetto", che possono pesare fino a 50 kg. Una banana di media grandezza pesa circa 126 gr e contiene 450 gr di potassio, 3 gr di fibre e 19 gr di zuccheri e 1 gr di proteine.

La polpa è bianca e ha un sapore dolce, la buccia ha un colore che va dal verde chiaro al giallo, a seconda del grado di maturazione. È un frutto tipico dei paesi tropicali dove è reperibile tutto l'anno e, quando non è possibile trovarla, viene coltivata nelle serre, raccolta e trasportata in celle frigorifere dotate di atmosfera controllata per prolungarne la conservazione, per questo è sempre disponibile e si può acquistare in ogni momento dell'anno. Le qualità più conosciute sono la Musa sapientium, la Musa Cavendishii e la Musa paradisiaca; quest’ultima è povera di zuccheri ma ricca di amido, motivo per cui viene cucinata o fatta essiccare, per ricavarne una farina.

Proprietà e benefici della banana.

Uno studio condotto in Irlanda e pubblicato sull‘International Journal of Cancer ha rivelato che un consumo regolare di banane diminuisce il rischio di cancro ai reni grazie all'elevato contenuto di potassio (una sola banana al giorno apporta 400 mg di potassio, cioè l’11% del necessario giornaliero), che è inoltre importante per la pressione sanguigna. Il potassio infatti è in grado di tenerla sotto controllo e di abbassarla, riducendo il rischio di infarto e ictus. Ma vediamo quali sono tutti i benefici che le banane apportano al nostro organismo.

Riducono il colesterolo: le banane contengono fitosteroli, delle molecole che legano il colesterolo all'interno del lume intestinale impedendone l'assorbimento e favorendone l'espulsione fecale. Sono dunque un toccasana per la propria salute.

Regolarizzano l’intestino: essendo ricche di fibre e di sali minerali, questi frutti aiutano a regolarizzare l’intestino. In caso di diarrea o di nausea sono infatti particolarmente consigliate.

Abbassano la pressione e proteggono il cuore: le banane sono ricche in potassio e povere in sodio ed è per questo che contribuiscono ad abbassare la pressione. Proteggono dunque dal rischio di infarto.

Diminuiscono il rischio di anemia: il ferro è essenziale per mantenere stabili i livelli d’energia del corpo e le banane ne contengono moltissimo. E’ proprio grazie a questo nutriente che riescono a combattere l’anemia.

Combattono la ritenzione idrica: favoriscono l'eliminazione dei liquidi in eccesso e combattono la sensazione di gonfiore grazie al potassio che aiuta l'organismo a bilanciare i liquidi presenti nel nostro corpo contrastando l'azione del sodio. Basta mangiarne due al giorno prima dei pasti per ridurre il gonfiore addominale in 60 giorni.

Bruciano i grassi: le banane contengono 12 mg di colina, una sostanza organica che accelera il processo di lipolisi, che degrada i lipidi presenti nel corpo. Riesce dunque a bruciare i grassi se associato a semi di soia, tacchino, fegato di vitello e tuorlo d'uovo.

Migliorano l’umore: le banane contengono vitamina B9 ed acido folico, due sostanze che aiutano la serotonina, l’ormone del buonumore, a raggiungere più velocemente il cervello. È proprio per questo che mangiarle migliora istantaneamente il proprio umore.

Riducono lo stress: le banane contengono anche il triptofano, un amminoacido capace di “curare” l’ansia e di ridurre l’insonnia. Il frutto, inoltre, favorisce il rilascio di norepinefrina o noreadrenalina, il neurotrasmettitore che regola la risposta allo stress.

Ricaricano le energie: al termine di un duro allenamento in palestra, mangiare una banana è l’ideale per ricaricarsi. Grazie al potassio, i muscoli riacquistano energia e possono rimettersi di nuovo in moto.

Potere saziante: le banane contengono il cosiddetto "amido resistente", capace di resistere al processo di digestione. Dopo averne mangiata una ci si sente sazi e si riduce notevolmente la quantità di grassi consumati.

Aiutano stomaco e intestino: le banane sono consigliate anche per regolare la funzionalità dell'intestino, soprattutto per chi soffre di stitichezza. La pectina infatti, aiuta la digestione e stimola il tratto intestinale troppo lento. Inoltre aiutano a prevenire l'ulcera gastrica e proteggono la mucosa intestinale.

Valori nutrizionali.

Banane – Quantità per 100 grammi – Calorie 89
Grassi 0,3 g
Acidi grassi saturi 0,1 g
Acidi grassi polinsaturi 0,1 g
Acidi grassi monoinsaturi 0 g
Colesterolo 0 mg
Sodio 1 mg
Potassio 358 mg
Carboidrati 23 g
Fibra alimentare 2,6 g
Zucchero 12 g
Proteina 1,1 g
Vitamina A 64 IU – Vitamina C 8,7 mg
Calcio 5 mg –  Ferro 0,3 mg
Vitamina D 0 IU – Vitamina B6 0,4 mg
Vitamina B12 0 µg – Magnesio 27 mg

La banana non è un frutto ipocalorico, per questo se ne consiglia il consumo di una al giorno, preferibilmente al mattino o come spuntino. Se ne sconsiglia il consumo dopo pranzo anche perché potrebbe provocare gonfiore e pesantezza. È indicata per chi fa sport in quanto contiene delle sostanze vasoattive come dopamina, serotonina e tiamina. Per chi pratica sport se ne consiglia il consumo almeno 45 minuti dopo aver svolto l'attività fisica.

Meglio mangiare la banana acerba o matura?

Tutto dipende dal grado di maturazione. Le banane più mature sono le più dolci perché gli enzimi alterano l'amido man mano che il frutto matura, così l'amido si trasforma in zuccheri semplici ed è in questa fase che è anche più digeribile anche se, con la maturazione si perdono alcune vitamine e minerali. Alcuni studi hanno però dimostrato che le banane mature sviluppano antiossidanti e proprietà anticancerogene e che una banana gialla e matura è 8 volte più efficace nel rinforzare il sistema immunitario, rispetto a quando sono acerbe. Quindi sarebbe più sano mangiare le banane mature e con macchie scure sulla buccia che però sono sconsigliate a chi soffre di diabete, perché aumenterebbero i livelli di glucosio. In questo caso meglio preferire quelle acerbe.

Controindicazioni.

Le controindicazioni legate al consumo di banane sono legate soprattutto alla presenza di proteine allergizzanti all'interno della sua polpa che potrebbero provocare allergie alimentari in soggetti predisposti. Inoltre devono essere consumate con attenzione da chi soffre di diabete (da preferire quelle acerbe) e obesità data l'alta percentuale di zuccheri che potrebbero innalzare i livelli di glicemia. Attenzione nel consumo anche per chi soffre di ulcera gastroduodenale.