La celiachia è un’infiammazione cronica dell’intestino tenue che rende intolleranti al glutine e a tutti i cibi che lo contengono. Se un tempo era davvero difficile riuscire ad acquistare prodotti che si adeguassero ad una dieta simile, oggi è facile trovare sul mercato un’infinità di pizze, pasta, gelati, dolci gluten free. Sono molte le aziende che hanno dato vita a cibi pensati per i celiaci, creando delle linee alimentari appositamente per loro.

Pepsi Cola, Buitoni, Aja, Galbusera sono solo alcuni dei marchi che propongono cibi senza glutine. Secondo l’ultimo report pubblicato dalla società inglese di ricerca Visiongain, il giro d’affari che verrà in tutto il mondo nel 2016 grazie ai prodotti per celiaci sarà superiore ai 4 miliardi e mezzo di dollari, pari a 4,64 miliardi di euro, e la cifra è destinata a triplicare entro il 2026. A far salire alle stelle le vendite in modo esponenziale, sono soprattutto coloro che, pur non essendo celiaci, preferiscono eliminare il glutine dalla propria dieta con la convinzione che porti benefici alla salute.

Valutando i dati del report, è facile capire che la maggiore concentrazione di imprese che producono cibi per celiaci si trova tra Emilia Romagna, Lombardia, Venero e Piemonte. Anche se sono aziende medio piccole, riescono a rivolgersi sia ai negozi specializzati che a grossisti, assicurandosi dei guadagni in crescita e un buon accesso al credito. L’unico indice basso è quello di internazionalizzazione, dimostrazione del fatto che i cibi senza glutine non aiutano ad esportare. In Italia, però, i celiaci sono ben 170mila e in soli 2 anni, dal 2012 al 2014, sono aumentati del 15%.