
La comicità in Italia sta attraversando un periodo molto fortunato e quando salgono sul palco le donne, la risata diventa ironica con un pizzico di intelligenza. La comica Debora Villa, dopo aver indossato i panni della sfigata Patty a Camera Café e aver calcato le tavole della scena di Zelig Circus, approda anche in libreria, i primi di maggio, con Amo un bastardo (ma non è il mio cane). Secondo voi, che genere di libro sarà?
Non abbiate dubbi che non resterete seri a lungo, mentre le pagine scorrono velocemente e la storia si snoda in una trama, in fin dei conti, semplice. Tutto ruota attorno ad Alice, una trentenne milanese con una vita normalissima: fa la pet sitter che non si limita ad accudire cani e gatti, ma anche serpenti ed iguane. È felicemente sposata con Richi, almeno fin quando non irrompe nelle loro vite una ragazza più giovane, con un fisico mozzafiato che conquista l’apparentemente felice coniuge. Un tradimento non è cosa da ridere, ma scommettiamo che la Villa è riuscita a coglierne i lati comici?
Come accade anche nella vita reale, una donna ha bisogno di punti fermi e non c’è niente di meglio che farsi coccolare da due solide e sincere amiche, Ilaria e Beatrice: dal liceo il trio è indivisibile e anche nel momento difficile che Alice si trova ad affrontare non vengono meno le basi della loro amicizia. Saranno proprio Ilaria e Beatrice a macchinare affinché Alice possa ritrovare la serenità. Per farlo, però, c’è bisogno di un clamoroso colpo di scena e, state sicure che Debora Villa non ce lo risparmia. Nonostante la semplicità della trama, è un esordio brillante per un romanzo leggero che si divora in fretta. Visto il brio con cui viene affrontato il tradimento e le dinamiche del rapporto uomo-donna, non sarebbe tanto strano vedere Amo un bastardo (ma non è il mio cane) nella lista dei libri di chick lit italiana.
Raimonda Granato