
L’ Alta Moda continua a sfilare a Parigi, ricreando sensazioni, tematiche e stili che ci trasportano nel favoloso mondo dell’Haute Couture. Le stoffe si susseguono in un turbinio di innovazione, ricerca e studio. Ci sono linee innovative che ripercorrono tagli sartoriali di grandi maestri e i marchi che fanno vanto di ciò sono realmente pochi.
Sfila la moda internazionale, quella dell’elitè, riservata a pochi, quella che ricrea magici ed irreali mondi dove perdersi. I capi delle linee sono pezzi unici, come opere d’arte, da ammirare e contemplare da lontano. Jean Paul Gaultier, mercoledi 27 gennaio ha fatto il suo ingresso nella kermesse parigina, regalando come i suoi predecessori, una linea innovativa, che non manca di originalità, di gusto e di tendenza. C’è lo studio in ogni minimo dettaglio della collezione, c’è la voglia di sbalordire ed essere ammirati, senza riserve.
L’Alta Moda di Jean Paul Gaultier porta in scena il Messico, con tutto il bagaglio di souvenir, musiche e colori. La tematica è chiara: il sombrero impreziosisce abiti di altissima sartorialità, ogni dettaglio è curato con astuzia,per un gioco di luci e colori che ci fanno immergere nell’atmosfera messicana. La sfilata pian piano plasma, si modifica, per assumere toni più selvaggi. Jean Paul Gaultier ci va viaggiare, e ci porta dentro foreste equatoriali, ci riporta al tempo dei Maya, dove grandi ornamenti in metallo, tagli e intrecci si susseguono sui capi della linea. Le capigliature omaggiano un kolossal che è uscito in questi giorni nelle sale, si ispirano alla pellicola Avatar di James Cameron.
Alessia Ferlito