
Adelaide Ciotola è una bambina di dieci anni che sarebbe affetta da sindrome del “Lobo Medio”, una malattia polmonare e i genitori, andati in televisione, si appellavano alla solidarietà delle persone per raccogliere denaro per curarla in America e sottoporla ad un’operazione. Il procuratore di Genova ha ascritto la madre nel registro degli indagati per aver simulato, insieme ad altri, la malattia della figlia.
Prima di tutto per questa patologia in Italia si viene curati gratuitamente, cioè senza dover pagare, ma il problema non è dato tanto da questo, quanto dal fatto che sembrerebbe addirittura che la bambina non sia nemmeno malata e la madre, insieme appunto ad altre persone, di cui la procura sta accertando l’identità, abbia organizzato la truffa ai danni di tutti quelli che ci hanno creduto e dato dei soldi per curarla.
Un servizio doveva andare in onda alle Iene, dopo che era uscita una notizia Ansa che parlava della vicenda e che rendeva nota l’ascrizione da parte della Procura nel registro degli indagati della signora Luisa Pollaro, ma Mediaset non l’ha mandato in onda perché Adelaide, secondo le parole della stessa madre, minacciava di fare gesti inconsulti se quella bugia fosse andata in tivvu. Una scelta fatta per tutelare una bambina innocente. La Pollaro smentisce le accuse e dichiara che continuerà ad andare avanti con il suo avvocato e cartelle alla mano per dimostrare che la figlia è davvero ammalata e che non hanno truffato nessuno. Si attendono gli sviluppi. (fonte Il secolo XIX)
Marina Galatioto